Via Ferrari, il luogo dove è stato investito il ciclista
Via Ferrari, il luogo dove è stato investito il ciclista

Milano, 8 agosto 2018 - Non ha ancora un nome né un volto il pirata della strada che lunedì mattina ha investito un ciclista “agganciando” la sua bici con l’auto e trascinandolo per decine di metri, forse oltre cento, fino a lasciarlo a terra privo di sensi in via Virgilio Ferrari, estrema periferia sud della città.

L’Unità interventi speciali della polizia locale è al lavoro da due giorni: i ghisa stanno procedendo con l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire la dinamica dell’incidente e visualizzare il percorso effettuato dall’auto, con l’obiettivo di individuare chi era al volante. In più stanno isolando le impronte digitali su un’auto trovata in mezzo ai campi, a poca distanza dalla striscia d’asfalto in cui è stato soccorso l’uomo investito. È una Seat Ibiza grigia, come già riportato ieri su queste pagine, intestata a un uomo dell’Est Europa che risulta proprietario di diversi veicoli. Con tutta probabilità un prestanome. L’auto ha il parabrezza danneggiato e, confrontando le parti mancanti con i pezzi raccolti sulla carreggiata, è emerso che potrebbe essere compatibile con quella guidata dal pirata. Le ricerche per stanare il responsabile procedono.

Intanto l’uomo investito, un 64enne di origine albanese, resta ricoverato al Policlinico in gravi condizioni. Quando gli uomini del 118 lo hanno soccorso in strada era in coma. L’auto che procedeva spedita in direzione periferia aveva preso il pieno la sua bicicletta, trascinandola poi lungo la carreggiata. Il ciclista ha perso il controllo della bici, è caduto e ha sbattuto con violenza sull’asfalto. Ieri le sue condizioni sono rimaste stabili, sempre gravi. Ora continua la caccia all’uomo, per dare un volto e un nome a chi l’ha investito ed è scappato senza soccorrerlo.