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10 mag 2022

Ciclabile sul ponte della Ghisolfa "Servono altri 800mila euro"

Per realizzarla garantendo sicurezza sul cavalcavia occorre spostare la linea aerea del filobus. Due settimane fa la protesta dei cittadini: pista necessaria per raggiungere le scuole pedalando

dimarianna vazzana
Cronaca
Il sit-in dei cittadini lungo il tratto Il progetto vinse il Bilancio partecipativo nel 2017-2018
Il sit-in dei cittadini lungo il tratto Il progetto vinse il Bilancio partecipativo nel 2017-2018
Il sit-in dei cittadini lungo il tratto Il progetto vinse il Bilancio partecipativo nel 2017-2018

di Marianna Vazzana

La strada non è in discesa, metaforicamente parlando. Quando arriverà la pista ciclabile sul ponte della Ghisolfa, nome popolare del Cavalcavia Bacula, desiderio di numerosi cittadini? In 300 hanno partecipato alla manifestazione organizzata lo scorso 28 aprile per "sollecitare il Comune a realizzarla". La domanda è stata posta ieri in Consiglio comunale da Alessandro Giungi (Pd) all’assessore alla Mobilità Arianna Censi: nello spazio riservato alle “domande a risposta immediata“ ha chiesto "il cronoprogramma". Non ci vorrà poco: l’intervento al momento è sospeso perché sono emerse "criticità tecniche", ha evidenziato l’assessore. In primis, sulla "compatibilità tra la realizzazione di corsie ciclabili e la presenza della linea filoviaria di trasporto pubblico (9091), sotto il profilo della sicurezza; la posizione attuale della rete aerea rende impossibile mantenere una distanza adeguata tra i ciclisti e i mezzi". Altra complicazione, "le modifiche dell’intersezione semaforizzata tra via Mac Mahon e viale Monte Ceneri", necessarie perché "la conformazione del semaforo attuale, qualora si volesse realizzare un intervento in segnaletica, permetterebbe ai ciclisti la sola svolta a destra in via Mac Mahon, mentre l’itinerario principale è quello lungo Monte Ceneri. In alternativa la corsia ciclabile dovrebbe interrompersi prima della suddivisione in corsie della carreggiata per consentire al ciclista di spostarsi tra le corsie. Soluzione non percorribile in termini di sicurezza. Pertanto si rende necessario un intervento strutturale". E questi sono solo alcuni degli elementi evidenziati. In sostanza, "non è possibile raggiungere l’obiettivo lungo la tratta mediante interventi realizzati in sola segnaletica: servono risorse economiche, progettuali e tempo". Sarebbe "necessario spostare la linea aerea dei fili e, con il budget a disposizione, risulta complesso. Da qui la necessità di “sospendere” l’intervento a meno che non si trovino ulteriori risorse". Ma l’ipotesi è allo studio, "sono in corso verifiche con Atm. L’investimento è stimato in circa 800mila euro" per spostare la linea aerea. La proposta di una ciclabile è stata presentata al Bilancio partecipativo 2017-2018, risultando vincitrice con un budget stanziato di 250mila euro. Il 28 aprile, i promotori del sit-in hanno sottolineato che la pista è necessaria per collegare due quartieri e per favorire la mobilità dolce: in prossimità del ponte ci sono 12 scuole. E nell’estate 2021 una ragazza ha avuto un gravissimo incidente in bici, rimanendo per due settimane in coma.

Restando sul tema mobilità, il consigliere Samuele Piscina (Lega) ha posto una domanda sull’ambito di sosta di via Giacosa, zona via Padova. "Come mai sono comparsi cartelli con il numero 36, che si trova a Lorenteggio, anziché 30?". Risposta: "Un errore che riguarda due cartelli su 18 posati, al quale stiamo già rimediando". Ma il rischio multa non c’è perché "è tutto digitalizzato".

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