Ragazzi autistici e chef Bottura servono tortellini
Ragazzi autistici e chef Bottura servono tortellini

Milano, 12 aprile 2019 - Da Modena a Milano: un pranzo in trasferta per far conoscere nel capoluogo lombardo la realtà virtuosa del 'Tortellante', associazione modenese che insegna a giovani autistici a produrre pasta fresca. Quasi cento i commensali al Refettorio Ambrosiano per 'Il Tortellino nel piatto della solidarietà': i ragazzi dell'associazione hanno cucinato e servito tortellini alla crema di Parmigiano sotto una guida d'eccezione, lo chef Massimo Bottura, sostenitore della manifestazione fin dalla nascita.

L'iniziativa è stata resa possibile da Bper Banca. 'Tortellante' è il laboratorio didattico di pasta fresca dove ragazzi delle scuole superiori e giovani con autismo possono cimentarsi in cucina con l'aiuto delle "sfogline". "In questo luogo per me magico, il Refettorio Ambrosiano, 4  anni fa - ricorda Bottura - è nato il progetto delle mense comunitarie intorno al mondo, dove chef rinomati trasformano le eccedenze alimentari in pasti per i bisognosi. Condividere un pasto è molto più che nutrire il corpo: è un gesto di inclusione e un atto d'amore".

 Ideato dall'associazione 'Aut Aut' nel 2016, il 'Tortellante' aiuta le persone affette da disturbo dello spettro autistico a crearsi una reale opportunità di occupazione, attraverso la produzione di un'eccellenza tipica modenese: tortellini e tagliatelle. Da novembre scorso l'associazione ha una nuova sede a Modena in centro storico, in una palazzina a due piani nell'ex Mercato Ortofrutticolo. L'edificio ospita al piano terra il laboratorio e al primo piano ha anche una parte residenziale, dove gli ospiti che frequentano il laboratorio (25 partecipanti, tra i 15 e i 25 anni) possono anche sperimentare, inizialmente per brevi periodi, la vita domestica e in gruppo al di fuori della famiglia di origine. Una concreta possibilità di vita sociale dove poter dare il proprio apporto. "Quello del Tortellante - dice Bottura - è un progetto che profuma di libertà e cambiamento, che affronta la disabilità in modo positivo, migliorando il futuro dei ragazzi e anche un pò di tutti noi".