Reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza

Milano, 12 agosto 2020 - Un gigantesco piano di assunzioni che, una volta terminato il maxi-concorso, porterà a triplicare il personale impiegato nei centri per l’impiego lombardi. In palio 1214 posti di lavoro anche con l’obiettivo di far ingranare la riforma del reddito di cittadinanza che, complice l’emergenza sanitaria, rischia di confermare il suo flop.

«Anche a causa del periodo di incertezze e di crisi economica – spiega l’assessore regionale al Lavoro Melania Rizzoli – ci aspettiamo un numero molto alto di candidati, fino a 100mila persone da tutta Italia. È una tappa importante per far funzionare il sistema e uscire dall’assistenzialismo, perché in questo momento i beneficiari stanno percependo il sussidio senza lavorare e l’introduzione dei navigator si è rivelata un fallimento. Noi abbiamo avviato un progetto per coinvolgere i percettori nella vendemmia, visto che mancano stagionali».

Nel frattempo a trovare lavoro, ottenendo l’ambito posto fisso, saranno i vincitori dei maxi-concorso, al quale potranno partecipare gli stessi navigator, nuove figure professionali assunte a termine dall’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro (Anpal), inviate sui territori ma controllate da Roma, con il compito di seguire il ricollocamento dei beneficiari. Il reddito viene erogato da quasi un anno e mezzo, e in media solo il 2-3% finora trova un posto. Poi c’è all’orizzonte il temuto boom di disoccupati, quando verrà meno il blocco dei licenziamenti, che potrebbe portare al collasso strutture già in affanno. Il maxi-concorso bandito dalla Regione, uno dei tasselli della riforma nazionale che fu bandiera M5s, porterà di fatto a triplicare il personale nei 63 centri per l’impiego lombardi dove attualmente lavorano circa 500 persone. Le prime assunzioni potrebbero essere effettuate nella primavera 2021. E per mantenere il personale in carico alla Province il Governo dovrà garantire un fiume di denaro: circa 50 milioni di euro ogni anno solo per la Lombardia, che si aggiungono ai 110 milioni per potenziare le sedi. 

L’impatto, quindi, sarà imponente, al termine della procedura che vede come primo step il 16 settembre, termine per la presentazione delle candidature. Solo per la categoria C1, è prevista l’assunzione di 736 persone a tempo indeterminato: 158 a Milano, 123 a Brescia, 82 a Bergamo, 42 a Como, 35 a Cremona e altrettanti a Lecco, 34 a Lodi, 39 a Mantova, 45 a Monza, 67 a Pavia, 10 a Sondrio, 59 a Varese, 7 negli uffici della Regione. Poi ci sono 145 contratti a termine spalmati nelle province. Con le altre categorie, meno folte, si arriva a quota 1214 posti. «Sicuramente è un fatto positivo anche perché i navigator, pagati da un anno, sono scomparsi nel nulla – spiega Enrico Salomi (Uil), coordinatore Rsu Città metropolitana – però ci sono stati ritardi, i requisiti troppo focalizzati sui titoli e poco sull’esperienza tagliano fuori alcuni colleghi precari e poi non è stato tenuto conto delle progressioni verticali».