Dai sopralluoghi della Polizia Locale sono emerse gravi carenze (Spf)
Dai sopralluoghi della Polizia Locale sono emerse gravi carenze (Spf)

Rho, 23 novembre 2018 - Sul sito web era pubblicizzata come «struttura abitativa in grado di ospitare persone anziane autosufficienti o con parziali deficit che necessitano di supporto sociale». Nella realtà non aveva i requisiti strutturali e gestionali e, come si legge nell’ordinanza di chiusura, «le mancanze incidono in modo sostanziale sulle condizioni igienico sanitarie e di tutela della salute delle persone». Per queste ragioni nei giorni scorsi il sindaco di Rho, Pietro Romano, ha firmato un’ordinanza per la chiusura della Perla d’Argento, casa ricovero per anziani situata in via Piave 39. Il provvedimento è arrivato dopo attente verifiche e alcuni sopralluoghi all’interno della villetta dove una società, con sede a Garbagnate Milanese, ospitava otto anziani. Le indagini amministrative sono iniziate a settembre, la documentazione presentata al Suap (Sportello Unico Attività Produttive) dalla titolare della società era incompleta e non veritiera.

La comunità alloggio era stata avviata il primo agosto 2018 all’interno di una villetta concessa in affitto da un rhodense ma l’attività di ricovero degli anziani era esercitata in mancanza dei requisiti minini. Dopo una prima verifica fatta dalla Polizia Locale, sono intervenuti anche Sercop, l’azienda che gestisce i servizi sociali comunale e Ats (Agenzia Tutela Salute). Sia il sopralluogo svolto dagli agenti dell’ufficio di polizia amministrativa, che quelli successivi affidati agli operatori dei Servizi alla Persona di Sercop e dell’Ats hanno evidenziato l’irregolarità dell’attività condotta, carenze sia negli aspetti gestionali che in quelli strutturali: camere da letto e servizi igienici troppo piccoli e inadeguati ad accogliere anziani non autosufficienti, condizioni igienico sanitarie non idonee e gestione degli anziani con compatibile con le loro condizioni di salute, secondo quanto si è appreso con personale poco qualificato.

Da qui l’ordinanza e il divieto di esercitare l’attività di ricovero di anziani che nelle scorse ore è stata notificata alla titolare della società che gestiva la struttura. Nel provvedimento viene imposto alla società di «adottare tutte le attività necessarie per tutelare la sicurezza e l’incolumità degli ospiti della casa ricovero», compreso il loro trasferimento e collocazione da parte dei familiari presso altre strutture autorizzate ritenute più idonee e compatibili con le condizioni degli anziani. La struttura resterà chiusa fino a quando non verranno garantiti tutti gli standard previsti dalla normativa. In caso di mancato rispetto dell’ordinanza la titolare verrà segnalata all’autorità giudiziaria.