Lo skyline di Milano
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Il mito della metropoli dalle infinite possibilità resiste. La possibilità di studiare o lavorare ovunque da remoto non ha messo in crisi il sogno di possedere una casa sotto la brulicante Madonnina. Una recente analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa incorona il capoluogo lombardo al top per la percentuale più elevata di acquirenti provenienti da "fuori". La ricerca ha analizzato le compravendite realizzate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete in dieci grandi città italiane nel 2020. Per ognuna si è calcolata la percentuale di acquirenti già residenti in città, in arrivo dall’hinterland e da altre province italiane. Ecco l’identikit nel capoluogo lombardo: l’82,8% delle compravendite è effettuato dai residenti. Tuttavia, il 12,4% di chi acquista una casa proviene da altre province dello Stivale e il 4,8% dall’hinterland. A Milano si registra la percentuale più alta di acquirenti da altre province: il dato del capoluogo lombardo è superiore a quelli di Roma e Torino (rispettivamente 10,1% e 9,8%), le altre due città sull’ideale podio.
La tendenza è superiore persino al 2019, quando gli acquirenti da altrove si fermavano al 10,7%. Ma chi sono gli acquirenti che provengono da fuori? Il 6,3% del totale arriva dall’area settentrionale (soprattutto da altre province lombarde, liguri e piemontesi), il 3,7% dei flussi è originario del Sud (in particolare campani, pugliesi e siciliani), il 2,4% dal Centro Italia (in testa laziali e toscani). Anche due anni fa erano gli acquirenti in arrivo da Nord Italia a primeggiare (5,2%), seguiti da Sud (3,8%) e Centro (1,6%). "Milano conferma la sua attrattività per chi proviene da fuori" spiega Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa. In particolare sono le zone periferiche servite dalla metropolitana (o che lo saranno prossimamente) a trainare: "Sono buone le performance delle macro-aree di San Siro, Niguarda, Inganni-Forze Armate, Forlanini. Con la pandemia sono emerse nuove esigenze abitative, con richieste di case dalle metrature più ampie, con terrazzo e una stanza in più. E nelle aree periferiche è più facile trovare abitazioni più grandi a un prezzo più accessibile rispetto alle zone centrali o semi-centrali". Un altro elemento dirimente è la presenza di un polmone verde vicino casa. Gli acquirenti da fuori sono dipendenti e professionisti, ma anche genitori di studenti universitari che prediligono la compravendita anche per mettere a reddito: il 28% degli acquirenti che arrivano da altre province compra a Milano per investimento.
La tipologia più richiesta rimane – come da tradizione – il bilocale, anche se è in aumento la ricerca di trilocali. Per i primi mesi del 2021 si sta evidenziando un altro trend che in maniera osmotica controbilancerebbe i nuovi ingressi: "Sono in aumento i residenti milanesi che acquistano case nell’hinterland o in altre province della Lombardia, anche alla ricerca di una soluzione indipendente".