Il 23 dicembre l’ha tempestata di messaggi sul cellulare: più di 200 in tutto (da sommare ai 100 inviati il giorno prima tra sms e vocali) per minacciarla di morte e chiederle soldi. Poi il video inquietante che lo mostra impegnato a demolire a martellate porte e mobili della casa dove una volta abitavano insieme (e dove ora vive soltanto lui, nonostante quell’appartamento sia di esclusiva proprietà della ex). La mattina del 31, l’ennesimo raid davanti al...

Il 23 dicembre l’ha tempestata di messaggi sul cellulare: più di 200 in tutto (da sommare ai 100 inviati il giorno prima tra sms e vocali) per minacciarla di morte e chiederle soldi. Poi il video inquietante che lo mostra impegnato a demolire a martellate porte e mobili della casa dove una volta abitavano insieme (e dove ora vive soltanto lui, nonostante quell’appartamento sia di esclusiva proprietà della ex). La mattina del 31, l’ennesimo raid davanti al palazzo dei genitori di lei, in una zona semicentrale della città. Sono le 11, è proprio lo stalker, un trentacinquenne di origine nordafricana, a chiamare i carabinieri: "Sono venuto qui per prendere mia figlia, se non la portate giù da me io la ammazzo appena ve ne andate".

I militari del Radiomobile tranquillizzano l’uomo e lo portano in caserma, per poi raccogliere la testimonianza della donna, che chiameremo Anna. La sua è una storia tristemente simile a tante altre. Il matrimonio con rito civile nel 2013 e l’arrivo di una bambina qualche anno dopo. Poi la crisi e la decisione di andarsene di casa, l’estate scorsa. Da quel momento, N.G. inizia a tormentarla con drammatica regolarità, tanto che la donna sarà costretta a sporgere denuncia per quattro volte tra luglio e settembre per maltrattamenti e minacce (più la quinta il 18 dicembre anche per estorsione). L’uomo pretende continuamente soldi, sebbene Anna gli abbia di fatto lasciato la casa coniugale e continui a pagare per intero le spese condominiali. Gli incontri con la bimba sono regolari, sempre alla presenza della donna, ma in un’occasione N.G. ha perso completamente la testa: prima ha aggredito la ex, poi se l’è presa pure con il padre di lei, mandandolo in ospedale con un lieve infarto provocato dall’agitazione. Le denunce non fermano lo stalker (la prima udienza per i fatti dei mesi scorsi è in programma a fine gennaio), che continua a pressare Anna per avere denaro da spendere "per sigarette e fumo". Il tutto condito da esplicite intimidazioni: "Più non rispondi più ti spacco tutto in casa, sarà un incubo per te", "Vi ammazzo tutti, faccio una strage", "Anche se siamo in mezzo alla gente, ci metto poco ad ammazzarti". Ora l’arresto in flagrante per atti persecutori, d’intesa col pm Rosaria Stagnaro: N.G. è a San Vittore, in attesa dell’udienza di convalida.Nicola Palma