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20 ago 2021

La prima scuola Carlo Acutis sorge in Australia

Dedicata al beato milanese, formerà gli adolescenti anche a un uso più consapevole delle tecnologie. Sulle orme di Carlo

simona ballatore
Cronaca
Carlo Acutis, studente del liceo Leone XIII morì nel 2006 a 15 anni a causa di una leucemia fulminante
Carlo Acutis, studente del liceo Leone XIII morì nel 2006 a 15 anni

Milano - La prima scuola Carlo Acutis sorgerà nel cuore dell’Australia: ad annunciarlo è stata una diocesi del New South Wales. "È un onore intitolare la nostra scuola a un giovane così stimolante, che ha dimostrato che bambini e adolescenti possono vivere una vita devota a Dio e alla cura di coloro che li circondano", ha sottolineato il vescovo Macbeth-Green. Della nuova scuola superiore della cittadina di Moama - progettata da ClarkeHopkinsClarke Architects - circola già il rendering: impresso sulla facciata c’è il nome del giovane milanese, proclamato beato da Papa Francesco il 10 ottobre scorso. Ecco il Blessed Carlo Acutis College. Sono già in corso i colloqui a distanza con le famiglie per le iscrizioni. Avrà un focus sulle arti liberali, ma anche sull’uso della tecnologia e la religione cattolica, seguendo le orme di Carlo, che sin da piccolo usava internet per disseminare gli insegnamenti del Vangelo e raggiungere i suoi coetanei. Tanti lo ricordano oggi come l’Influencer di Dio o il patrono del web.

Aveva solo 15 anni e sedeva tra i banchi del liceo scientifico dell’Istituto Leone XIII di Milano quando le sue condizioni di salute improvvisamente precipitarono: una leucemia fulminante se lo portò via, in pochi giorni. Morì il 12 ottobre del 2006. Ma sin da quelle ore di dolore si fecero avanti tanti devoti da tutto il mondo, che lo avevano conosciuto anche tramite il web. Una comunità che è cresciuta, con pellegrinaggi continui alla sua tomba, nel santuario della Spogliazione di Assisi. Era stato deciso per l’apertura definitiva, con l’esposizione del corpo del beato come l’ottobre scorso, ma si è deciso di rimandare a causa della pandemia, per evitare assembramenti. Nel frattempo però continuano i riconoscimenti e i tributi d’affetto. Nel novembre del 2020 era nata anche una scuola virtuale in Canada che portava il suo nome, mentre in Italia è stata intitolata a Carlo Acutis la nuova fondazione chiamata a gestire dal primo gennaio tre storiche scuole cattoliche di Reggio Emilia e provincia, con oltre mille studenti dalla scuola per l’infanzia alla scuola superiore. Dopo l’ipotesi di intitolare una fermata del metrò di Milano a Carlo Acutis, avanzata dal consigliere di Alleanza Civica Enrico Marcora, o una via come chiesto dal Municipio 7, da più parti si leva l’appello a intitolare al beato milanese una scuola anche in Italia. Nel frattempo una sua reliquia a settembre tornerà nella diocesi di Milano, a Giussano, dal 2 al 4 settembre. Titolo delle celebrazioni: "Se Dio possiede il nostro cuore noi possiederemo l’infinito". 

Ogni anno la comunità pastorale di Giussano ricomincia nel segno dei santi. E quest’anno il pensiero di tutti è andato a Carlo "con il desiderio di aiutare i ragazzi e i giovani a ricominciare il cammino cristiano dopo il periodo faticoso della pandemia". II 2 settembre, alle 20.30, le reliquie saranno accolte sul sagrato della Basilica e la Messa solenne sarà presieduta da monsignor Giuseppe Vegezzi. Venerdì lo si ricorderà nei quattro oratori cittadini e, alle 21 ci sarà la veglia di preghiera con i giovani e i seminaristi presieduta da don Enrico Castagna, rettore del Seminario Arcivescovile. Sabato l’Adorazione eucaristica per tutta la notte; dopo le celebrazioni le reliquie andranno a Carate Brianza.

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