Il materiale arrivato a Bollate
Il materiale arrivato a Bollate

Bollate (Milano), 26 maggio 2020 - Da oggi negli istituti penitenziari saranno prodotte le mascherine chirurgiche per combattere il Coronavirus. Parte #Ricuciamo, il progetto di inclusione lavorativa del Ministero della Giustizia e del Commissario Straordinario per l'emergenza Covid-19, Domenico Arcuri. Nell'iniziativa sono coinvolti 320 detenuti nei 3 istituti penitenziari: tra questi quello di Bollate, nel Milanese. Le prime due macchine industriali delle otto, grazie alle quali i detenuti potranno produrre dispositivi di protezione individuale sono arrivate presso la II Casa di Reclusione di Milano - Carcere di Bollate.

Nella fase di avvio saranno prodotte 400mila mascherine chirurgiche al giorno che a pieno regime potranno arrivare a 800mila. I dispositivi prodotti nelle case circondariali saranno innanzitutto destinati ai detenuti e al personale carcerario, l'eccedenza verrà utilizzata dal Commissario Straordinario per la distribuzione sul territorio nazionale. Coinvolti anche il carcere di Rebibbia e di Salerno. Una risposta concreta al fabbisogno di dispositivi di protezione individuale di chi quotidianamente vive negli istituti penitenziari, con un'importante ricaduta sociale in termini di formazione e impiego dei detenuti, che diventano protagonisti di un progetto di inclusione lavorativa.