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31 lug 2017

Milano, cane morde una bimba ai giardini: "Perché non era al guinzaglio?"

Area tappezzata di cartelli fai da te che invitano a rispettare le regole

31 lug 2017
marianna vazzana
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La bambina ferita
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La bambina ferita

Milano, 31 luglio 2017 - Un morso. Un pianto disperato. Il sangue. La corsa in ospedale. Paura sabato sera ai giardinetti di via Sammartini dove una bimba di un anno di origini cinesi è stata morsa da un cane al piedino sinistro. Per fortuna non ha riportato gravi conseguenze ma l’episodio infiamma gli animi dei residenti che da tempo chiedono il rispetto delle regole: «Quei giardinetti non sono un’area cani eppure molti animali vengono lasciati liberi di correre, senza guinzaglio, in barba alle regole. A farne le spese sabato è stata una bimba, morsa da un cane di media taglia». A raccontare l’episodio al Giorno è Qihong (per tutti Alex) Xu, 37 anni, il papà della piccola, che gestisce il ristorante “Il passeggero” a pochi passi dai giardinetti: «Erano circa le 19.30. Al ristorante non c’erano ancora molti clienti e una cameriera, per far prendere un po’ d’aria alla bimba, l’ha portata al parchetto. Dopo pochi minuti ho sentito un vociare seguito da un pianto a dirotto».

«Mi sono precipitato al parco, ho visto mia figlia che piangeva e perdeva sangue da un piede. La dipendente mi ha subito detto che la piccola era stata morsa da un cane che non era tenuto al guinzaglio, né era controllato dai proprietari, una donna e due uomini che non solo non hanno prestato soccorso ma hanno insistito affinché non chiamassimo le forze dell’ordine e neppure l’ambulanza. Prima di allontanarsi, hanno anche minacciato la mia dipendente che aveva chiesto loro di fornire le proprie generalità. Poi l’hanno minacciata ancora, perché aveva scattato fotografie. Io nel frattempo ho chiamato il 118, l’ambulanza è arrivata e ha poi trasportato mia figlia al Niguarda. La piccola è stata medicata e visitata ed è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni per una ferita lacero contusa da morso di cane». Xu ha sporto denuncia in questura, per lesioni. Ieri non si parlava d’altro nel giardinetto a ridosso della stazione Centrale, sopra parcheggi interrati, sulle cui cancellate, da tempo, per «rinfrescare la memoria» ai frequentatori, residenti del condominio di via Sammartini 31 hanno appeso cartelli chiedendo di raccogliere i bisogni degli animali e ricordando «che i cani devono essere tenuti al guinzaglio».

Ma gli avvisi sono rimasti lettera morta. «Proprietari di cani – spiegano del Comitato Parcheggio Sammartini 31 – vengono nel giardino, chiudono le porte e lasciano liberi i propri animali, di qualsiasi taglia. Più di una volta li abbiamo esortati a non farlo ma veniamo costantemente presi a male parole e in alcuni casi siamo stati minacciati. È da più di un anno che chiediamo all’ufficio del Comune che gestisce i parcheggi interrati di interdire il giardino ai cani e, meno di un mese fa, abbiamo sottoposto il problema anche al Municipio 2, chiedendo pure di far diventare area cani lo spartitraffico in viale Lunigiana per dare un’alternativa. Nulla di fatto».

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