Quotidiano Nazionale logo
14 feb 2022

L’Università San Raffaele: "A Sesto il nostro campus all’americana"

Obiettivo 2026 per l’ateneo che triplica gli spazi: 100mila metri quadri per cinquemila studenti. Investimento da 300 milioni

simona ballatore
Cronaca
Inaugurazione dell'anno accademico dell'Universit� Vita e Salute San Raffaele in via Olgettina a Milano, 14 febbraio 2022.ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
Inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Vita e Salute San Raffaele

Trovate questo articolo all'interno della newsletter "Buongiorno Milano". Ogni giorno alle ore 7, dal lunedì al venerdì, gli iscritti alla community del «Giorno» riceveranno una newsletter dedicata alla città di Milano. Per la prima volta i lettori potranno scegliere un prodotto completo, che offre un’informazione dettagliata, arricchita da tanti contenuti personalizzati: oltre alle notizie locali, una guida sempre aggiornata per vivere in maniera nuova la propria città, consigli di lettura e molto altro. www.ilgiorno.it/buongiornomilano  

Milano - Obiettivo 2026 : l’Università San Raffaele non traslocherà dal suo quartier generale ma triplicherà i suoi spazi, aprendo un campus “all’americana“ a Sesto San Giovanni, nell’area ex Falck, accanto alla Città della Salute. Un investimento per il Gruppo San Donato che si aggirerebbe - da una primissima stima - sui 300 milioni di euro.

Si apre con l’avvio della progettazione l’anno accademico 2021/2022, inaugurato alla presenza anche del presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e del ministro della Salute, Roberto Speranza. Trentamila metri quadri su per giù gli spazi oggi a disposizione, ai quali sono state già aggiunte - per permettere il ritorno in presenza post Covid - due palazzine in Milano 2: Palazzo Canova e Palazzo Borromini, presi in affitto dall’ateneo nel 2020. Altri 13mila metri quadri per aule e uffici sono stati individuati invece tra Palazzo Donatello e Palazzo Cellini.

"A questi spazi andremo ad aggiungere altri 100mila metri quadri dedicati all’ateneo, che accoglieranno cinquemila studenti; 20mila metri quadri saranno riservati ai centri di ricerca – fa il punto il rettore, Enrico Gherlone –. Sarà un campus all’americana, nel senso che ci sarà tutto, dalle aule per la didattica ai laboratori sperimentali, alle residenze". Non mancherà un 'Simulation center' con annesso 'cadaver lab' (consentito per la didattica con la legge Sileri). "Abbiamo aumentato il numero degli studenti a Medicina, sono passati in tre anni da 130 a 552, ogni anno saranno sempre più e bisogna avere più spazi: questa è la ratio", continua Gherlone. L’università San Raffaele si è posta come limite i 600 posti l’anno per Medicina (sono seimila le domande già arrivate per i test di ammissione che si terranno dal mese prossimo). Investire sulla formazione è cruciale, ha sottolineato il ministro Speranza: "Di fronte a una pandemia così complessa da gestire, a un virus sfidante, abbiamo imparato che potevi comprare le mascherine da qualsiasi altra parte del mondo, potevi cercare sul mercato internazionale i respiratori, i camici, i guanti, ma non potevi comprare le donne e gli uomini, i medici, gli infermieri, il personale sanitario. O lo hai formato con anni di programmazione, oppure non ce l’hai nell’esatto istante in cui ti servono. Io penso che questa sia una lezione importante, che deve farci aprire una pagina diversa".

Ad essere cresciute sono anche le borse di specializzazione, per allargare quel “collo di bottiglia“ che ha rappresentato negli ultimi anni il vero problema. "Mediamente si finanziavano 5mila-6mila borse all’anno fino a 3 anni fa. Nell’ultimo anno ne abbiamo finanziate 17.400", ha fatto i conti Speranza. Al San Raffaele le borse di studio destinate agli studenti delle scuole di specialità sono 295, con un aumento del 300% rispetto a cinque anni fa. In piena pandemia sono cresciuti matricole, docenti, personale tecnico amministrativo e ricercatori. Tra loro è stata raggiunta "sul campo, premiando esclusivamente il merito" la parità di genere: "Lo scorso anno sono state 254 le ricercatrici che hanno firmato come primo autore le pubblicazioni scientifiche a fronte di 287 ricercatori", evidenzia il rettore.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?