Il bus dato alle fiamme e il dirottatore Ousseynou Sy (Ansa)
Il bus dato alle fiamme e il dirottatore Ousseynou Sy (Ansa)

Crema, 10 febbraio 2020 -   Una nuova perizia psichiatrica, chiesta dal presidente della prima Corte d'Assise di Milano, Ilio Mannocci Pacini, sarà effettuata a carico di Ousseynou Sy, l'autista di origini senegalesi che il 20 marzo scorso dirottò, tenne in ostaggio e poi diede alle fiamme un bus con 50 bambini, due insegnanti e una bidella a San Donato Milanese. Il primo incontro per "discutere della metodologia" tra i consulenti sarà il 25 febbraio: data a partire dal quale dovranno decorrere i 60 giorni per stilare un 'nuovo' profilo psicologico dell'imputato (accusato di strage, sequestro di persona aggravato dalla minore eta' delle vittime, incendio, resistenza, tutti aggravati dalla finalita' di terrorismo). La prossima udienza, dunque, e' stata fissata al 4 maggio, data in cui comincera' la discussione in aula con l'inizio della requisitoria dell'accusa, con il pm Luca Poniz. 

I consulenti incaricati dalla Corte sono i dottori Franco Martelli e Renato Ariatti, mentre quello dell'accusa e' Pietro Pietrini; le altre parti in causa, a loro volta, potranno nominare dei consulenti. L'esigenza della nuova perizia era scaturita dal fatto che durante le ultime udienze era stato lo psichiatra di San Vittore, primo carcere dove e' stato detenuto Sy, a ipotizzare un parziale vizio di mente, che invece non era stato segnalato in una prima fase; un documento con l'attestazione era stato inviato alla direzione sanitaria ma non era arrivato nel fascicolo del pm. Circostanza per la quale la Corte ha deciso di fugare ogni dubbio riesaminando l'imputato. L'attestazione della parziale incapacita' di intendere e di volere potrebbe attenuare la pena per Sy. Intanto, i suoi avvocati, Giovanni Garbagnati e Andrea Germani, hanno fatti sapere che "è molto provato da mesi di isolamento".