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3 feb 2022

Bulli o cyberbulli, vittima un adolescente su due. I contesti? Scuola, sport e parchi

Dalla ricerca di Terre des Hommes allarme in Lombardia, dove solo una minoranza dei ragazzi sostiene di avere ricevuto un aiuto. Uno su 7 ha paura

3 feb 2022
Bullismo, un fenomeno agghiacciante fin dalla prima infanzia
Bullismo, un fenomeno agghiacciante fin dalla prima infanzia
Bullismo, un fenomeno agghiacciante fin dalla prima infanzia
Bullismo, un fenomeno agghiacciante fin dalla prima infanzia

Un adolescente su 2 ha subito atti di bullismo, 7 ragazzi su 10 non si sentono al sicuro quando sono sul web e per il 68% la minaccia più temuta è il cyberbullismo, seguito dal revenge porn (60%), il furto di identità (40,6%), lo stalking (35%). L’88% dei ragazzi dichiara di sentirsi solo o molto solo, l’anno scorso era il 93%, e chiede supporto psicologico e più attenzione alla salute mentale. Sono alcuni dei dati raccolti dall’Osservatorio Indifesa 2021 realizzato da Terre des Hommes e OneDay, con l’aiuto di ScuolaZoo e delle sue community, che ha coinvolto più di 1700 ragazzi e ragazze dai 14 ai 26 anni in tutta Italia. 

Bullismo e cyberbullismo sono tra i principali rischi percepiti dagli adolescenti. I commenti raccolti dalla survey denunciano anche il profondo dolore provato da ragazzi e ragazze per discriminazioni a causa dell’orientamento sessuale, offese razziste, bodyshaming, atti di denigrazione, violenza e incitazione al suicidio. Le giovani generazioni sono molto consapevoli dei pericoli del web: ben 7 su 10 dichiarano di non sentirsi al sicuro quando navigano in rete. 

A preoccuparli maggiormente è proprio il rischio di cyberbullismo (68,8%) seguito da revenge porn (60%) furto di identità (40,6%) e stalking (35%) ma anche l’alienazione dalla vita reale (32,4%) con la creazione di modelli e standard irraggiungibili, è fonte di enorme frustrazione. Al di fuori degli schermi virtuali, invece, il 50% degli adolescenti dice di aver paura di subire violenza psicologica e bullismo (44%). Emerge chiaramente anche il fortissimo disagio psicologico causato, o esasperato, dai due anni di pandemia. 

Il 37,5% degli intervistati teme l’isolamento sociale e il 35% ha paura di soffrire di depressione, il 22% di solitudine. L’88% dei partecipanti al sondaggio afferma di sentirsi solo o molto solo (un dato in linea con quello espresso l’anno scorso quando la percentuale registrata era del 93%). Tra le cause della solitudine il 31% dice di non sentirsi ascoltato in famiglia e il 30% non si sente amato, mentre il 29,2% non frequenta luoghi di aggregazione.

Analizzando più nel dettaglio i dati della Lombardia, il numero di ragazzi e ragazze che dichiara di essere vittima di bullismo è sostanzialmente in linea con il dato nazionale, lo dichiara il 51%. Mentre cala leggermente la percentuale di adolescenti che ritiene il Cyberbullismo la principale minaccia della rete. (66%, rispetto al 68,8% a livello nazionale). A preoccupare i ragazzi e le ragazze lombarde sono anche il revenge porn (60%), il furto di identità (40,7%), l’alienazione dalla vita reale (39%) e lo stalking (35%). 

Al di fuori degli schermi virtuali, invece, il 47,6% degli adolescenti dice di aver paura di subire violenza psicologica e bullismo (41%). Sebbene in leggero calo rispetto al dato nazionale, anche a livello regionale emerge con chiarezza il forte disagio psicologico provato dai più giovani, causato, o esasperato, dai due anni di pandemia. Il 45,8% degli intervistati teme l’isolamento sociale, il 36,6% ha paura di soffrire di depressione, il 24,3% di solitudine. 

In Lombardia è praticamente invariata, rispetto al numero nazionale, la percentuale di adolescenti che dichiara di sentirsi solo, o molto solo (lo afferma l’88%). Tra le cause della solitudine il 33% dice di non frequentare luoghi di aggregazione, il 28% non si sente amato e il 27,7% non ha interessi comuni ai coetanei.

I principali luoghi dove ragazzi e ragazze subiscono bullismo sono la scuola, l’ambiente sportivo e gli spazi pubblici (le vicinanze della scuola, parchi, piazze cittadine, in strada). Solo una minima parte dei ragazzi e delle ragazze vittime di bullismo è stato aiutato: su 11.394 risposte, solo 2.995 hanno ricevuto una forma di aiuto, che principalmente proviene dai genitori, da amici, insegnanti, psicologi della scuola e allenatori sportivi..

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