Bosco Verticale (Newpress)
Bosco Verticale (Newpress)

Milano, 17 ottobre 2014 - Presentato ai cittadini il  "Bosco Verticale" di Porta Nuoval'opera architettonica fulcro di Porta Nuova Isola, area che da oggi prende ufficialmente vita completando così la terza zona di Porta Nuova, il progetto di riqualificazione dei quartieri di Garibaldi, Varesine e Isola che sta ridisegnando Milano e il suo skyline.

Il progetto realizzato dallo studio Boeri è composto da due torri residenziali che ospitano sulle facciate 21 mila piante appartenenti a più di 100 specie diverse. Le torri residenziali alte 112 e 80 metri, ospitano 800 alberi, alti tra i 3 e i 9 metri, oltre 4 mila arbusti, 15 mila tra rampicanti e piante perenni. I 20 mila metri quadrati di bosco in altezza creano un rapporto due/uno tra alberi ed abitanti. (FOTO)

L'area di Porta Nuova isolaconsegnata oggi alla città di Milano da Hines Italia sgr e COIMA, oltre alle due torri del Bosco verticale comprende il palazzo di William McDonough, in cui ci sono gli uffici di Google e Pandora, le residenze dei Giardini di Lagrange, il percorso ciclopedonale che collega tutta la zona e, passando da piazza Gae Aulenti, unisce l'Isola a Brera e Corso Como e il Giardino De Castillia, che sarà inaugurato sabato 25 ottobre.

"Qui all'Isola ci sono le radici del pensiero che ha ispirato Porta Nuova come opera pensata per ridare lustro e reputazione al Paese, l'ambizione è che diventi un modello di lavoro per il futuro" ha spiegato Manfredi Catella, amministratore delegato di Hines Italia Sgr. L'area in tutto comprende circa 7.700 mq dinuove zone verdi e pedonali, 6.410 mq di uffici, 22mila di residenze e 650 spazi commerciali. "Anche la Cina vuole imitare potenziandolo il Bosco Verticale, esempio di biodiversità e di sostenibilita'" ha sottolineato l'architetto Stefano Boeri, ideatore del progetto.