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26 gen 2022

Bombe sulla Galbani, per ricordare

A Melzo letture sulla Shoah e un contributo di Fiorenza Mauri. A Vimodrone un reading

Il bombardamento aereo del 20 gennaio 1945 sulla Galbani: morirono 16 lavoratori
Il bombardamento aereo del 20 gennaio 1945 sulla Galbani: morirono 16 lavoratori
Il bombardamento aereo del 20 gennaio 1945 sulla Galbani: morirono 16 lavoratori

Incontri e letture, reparti a tema nelle biblioteche, spettacoli teatrali e concerti, la Martesana si prepara al Giorno della Memoria con tante iniziative. Partiamo da Melzo, dove, oltre a proporre una selezione di letture sui bambini e la Shoah, il sito comunale ospita un contributo della studiosa e ricercatrice locale Fiorenza Mauri (autrice della pubblicazione “Melzo 1943-1945, i venti lunghi mesi della guerra di Liberazione”) sul bombardamento aereo del 20 gennaio 1945 sulla Galbani, che costò la vita a 16 lavoratori. "L’episodio ebbe enorme rilevanza. La cittadinanza partecipò in massa alle operazioni di soccorso, rese difficilissime dalla precarietà dei mezzi tecnici disponibili". Da Melzo a Cassina de’ Pecchi, dove il Comune propone l’iniziativa "Schegge della memoria e del ricordo", a commemorare l’orrore dell’Olocausto e la tragedia delle Foibe. Sabato prossimo alle 21, al Piccolo Teatro della Martesana, Giornata della Memoria con letture accompagnate da interventi musicali a cura di "Solo d’archi ensemble". Sabato 12 febbraio, sempre alle 21 e sempre al Piccolo Teatro, l’Ensemble accompagnerà letture sul Giorno del Ricordo. Parteciperà ad entrambe le serate il Maestro Matteo Fedeli al violino. Di teatro in teatro un evento speciale avrà luogo sabato prossimo al Teatro Cassanese Teca, promosso da amministrazione comunale, Anfass Martesana e Cooperativa Sociale Punto d’Incontro. Va in scena "Il Popolo Perfetto" di Diesis Teatrango (info a https:teatrocassanese.it teca.contatti@gmail.com | 3342432376), spettacolo incentrato in particolare sul famigerato progetto nazista Aktion T4. "In un contesto sociale dove ci viene richiesto di essere dei super, dei perfettamente adeguati, degli "standard" e dove spesso si incolpa il diverso, a dimenticare quasi il valore e i diritti della persona qualunque essa sia, il teatro permette ancora di raccontare l’imperfezione, l’inadeguatezza, la fragilità". Ancora sabato, ma a Gorgonzola, al centro intergenerazionale, la serata "Il mio nome è 174 517", lettura di testi di Primo ...

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