A 71 anni si conferma fenomeno della consolle con numerosi fans al seguito. Bobo Della Vigna, all’anagrafe Sergio Dondossola, ricarica l’entusiasmo per la ripresa della movida con musica da discoteca, anche se frenata dalle norme anti-Covid che ne consentono il solo ascolto. "Non si può ballare - racconta il nonno dj - ma ad animare le serate ci penso io: non mi limito alla scelta dei vinili, dalla consolle mi trasformo...

A 71 anni si conferma fenomeno della consolle con numerosi fans al seguito. Bobo Della Vigna, all’anagrafe Sergio Dondossola, ricarica l’entusiasmo per la ripresa della movida con musica da discoteca, anche se frenata dalle norme anti-Covid che ne consentono il solo ascolto.

"Non si può ballare - racconta il nonno dj - ma ad animare le serate ci penso io: non mi limito alla scelta dei vinili, dalla consolle mi trasformo in showman".

L’emergenza sanitaria ha cancellato con un colpo di spugna 26 serate, si riparte dalla Terrazza Vinci di Vaprio d’Adda: venerdì scorso è iniziata una serie di appuntamenti.

Da 42 anni dietro una consolle, la vita di Bobo Della Vigna è contornata da molti fatti che lo hanno portato ad essere al centro dell’attenzione con un periodo anche da attore di fotoromanzi sulle pagine di Lancio story.

Tanti ricordi alle spalle, nessun rimpianto?

"Direi proprio di no. Tutto quello che ho conquistato e vissuto è stato frutto di impegno e intuizioni imprenditoriali che mi hanno dato tante soddisfazioni".

Dai fotoromanzi a gestore di discoteca, svolta importante.

"Direi di sì. Dal ’73 al ’77 vivevo a Roma dove ero ben considerato come attore di fotoromanzo. Esperienza che terminò quando nel ’78 mio padre mi chiese di fare ritorno in terra bergamasca per prendere in mano la balera di sua proprietà, dove faceva ballare la gente con i jukebox".

Nasce dunque la discoteca La Vigna di Pontirolo Nuovo.

"Ho cambiato totalmente la balera di mio padre passando dal jukebox ai dischi in vinile per poi dare spazio alle orchestre da ballo e infine alla musica da discoteca. Una scelta premiata da un enorme successo di pubblico, era il periodo che potevo permettermi di viaggiare in Rolls Royce".

Tutto finisce negli anni ’90 con il cambio generazionale: discoteca chiusa ma la passione del dj resta, tanto da ritornare a rianimare le serate dietro la consolle. Sogni nel cassetto da realizzare a 71 anni?

"Il mio sogno è di far rivivere la discoteca di un tempo, quando la musica era vera espressione professionale di chi la proponeva con i vinili e non qualcosa di confezionato in una chiavetta usb".

Stefano Dati