Milano, 13 settembre 2018 - La Procura di Milano ha disposto "il sequestro preventivo e d'urgenza dei siti dove vengono pubblicati video, tutorial e messaggi" simili a uno di quelli che il 14enne Igor May avrebbe visitato lo scorso 6 settembre prima di morire soffocato, probabilmente emulando le macabre pratiche mostrate in questi tipi di filmati. L'oscuramento dei siti avviene "mediante ordine agli internet service provider". Il decreto è stato emesso dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Letizia Mocciaro che hanno aperto un fascicolo per istigazione al suicidio in relazione alla morte del 14enne, morto impiccato nella sua camera per una folle sfida. "Si tratta di capire - scrivono i magistrati nel decreto - chi vi sia dietro questo macabro gioco e, soprattutto, se sia stato indotto psicologicamente o obbligato a compiere tale gesto estremo da parte di qualcuno".

La Procura di Milano ha anche aperto un'indagine conoscitiva, senza ipotesi di reato né indagati, in mano al pm di turno Mauro Clerici che ha disposto l'autopsia e il sequestro di pc e smartphone del ragazzino. Dall'inchiesta sulla morte del 14enne, condotta dai carabinieri, è emerso che il ragazzo, verso le 11 del mattino, ha visionato quel filmato sulle "5 sfide pericolosissime", tra cui il cosiddetto "blackout". E poi poco dopo si è impiccato, facendo un nodo scorsoio ed è morto. Intanto, la polizia postale nell'ambito dell'altra indagine sta lavorando per arrivare a far togliere da Youtube e da altri provider quei filmati e per oscurare i siti nei quali vengono caricati in prima battuta. Domani all'ufficio gip arriveranno gli atti con cui i pm chiederanno la convalida dei sequestri di urgenza disposti oggi. 

Intato oggi pomeriggio centinaia di persone hanno partecipato ai funerali di Igor, nella cappella del cimitero di Lambrate. Fortissima la commozione di amici, parenti e compagni di squadra  di arrampicata. £Igor - hanno detto - ha sempre avuto un pensiero per tutti, sosteneva chi aveva bisogno, a partire dalla cara nonna che fatica a camminare. Muore solo chi non ha lasciato radici negli altri e Igor ne ha lasciate tante"

"Ho preso in braccio Igor appena nato e ho avuto la sfortuna di abbracciarlo negli ultimi istanti. Spero che nessuno possa provare il dolore che sto provando io in questo momento". Ha detto il padre di Igor Maj che oggi ha anche lanciato un appello ai giovani a non cimentarsi in queste folli sfide. "Abbiamo visto la cronologia e abbiamo denunciato tutto ai  carabinieri - ha continuato il padre -. Nel video la buttavano lì come se fosse un gioco". Un gioco di morte finito in tragedia per un 14enne pieno di vitalità.