Scoperta bisca clandestina in via San Genesio
Scoperta bisca clandestina in via San Genesio

Milano, 6 dicembre 2018 - Scoperta bisca clandestina in via San Genesio Milano. Dieci cittadini del Bangladesh sono indagati in stato di libertà per il reato di gioco d'azzardo. Il controllo della polizia è stato effettuato dopo aver ricevuto la segnalazione di una madre preoccupata del fatto che il figlio minorenne fosse entrato in un giro di gioco d'azzardo, per il quale continuava a chiederle denaro nonostante percepisse dei compensi come muratore.

Nella notte di martedì scorso gli agenti, giunti all'interno di un minimarket, sono stati attirati dai rumori provenienti dal piano sottostante cui si poteva accedere solo tramite una scala in legno nascosta dietro una bacheca espositiva in vetro. Nel sottoscala, una ventina di persone intorno ad alcuni tavoli da gioco. Gli agenti hanno, dunque, proceduto alla verifica delle generalità dei presenti e al sequestro di dadi, carte da gioco e denaro (una somma complessiva di 200 euro) lasciati sui tavoli. Durante il controllo, inoltre, è stato ritrovato anche un libro mastro contenente numerosi nomi e cifre in diverse valute. I giocatori individuati, dieci in totale, originari del Bangladesh, sono ora indagati, insieme al titolare di 52 anni, per gioco d'azzardo (art. 720 del codice penale), mentre per l'attività è stato richiesto un provvedimento di chiusura.

Sebbene il locale fosse già stato segnalato come luogo di ritrovo, a intensificare i sospetti delle forze dell'Ordine la segnalazione di una donna italiana, moglie di un cittadino del Bangladesh e preoccupata che il figlio potesse essere entrato in un giro di gioco d'azzardo. A margine di un incontro pubblico sul controllo del territorio, la donna ha confessato agli agenti i suoi sospetti, dovuti alle continue richieste di denaro da parte del giovane che ha un regolare lavoro da carpentiere, chiedendo il loro aiuto. Da qui sono, dunque, partite le indagini della Polizia che hanno portato a indagare per gioco d'azzardo 11 persone, tra cui anche il figlio della donna, unico minorenne presente e unico possessore di cittadinanza italiana tra i presenti.