Un soccorritore in azione a Pioltello
Un soccorritore in azione a Pioltello

Milano, 11 marzo 2018 - Ancora un binario spezzato, stavolta sulla tratta ferroviaria Milano-Varese. È il quarto, in rapida successione, partendo dalla rottura fatale che la mattina del 25 gennaio a Pioltello provocò il deragliamento del convoglio Cremona-Milano con tre passeggere morte e una cinquantina di feriti. A distanza di pochi giorni un’analoga rottura si è ripetuta prima a Casteggio, nel Pavese e poi a Venegono, ancora nel Varesotto, fortunatamente sempre senza conseguenze se non lo stop alla circolazione dei treni e i naturali disagi collegati ai forti ritardi per i pendolari.

Ieri in mattinata è successo di nuovo, stavolta a Castronno, sempre in provincia di Varese. Anche in questo caso circolazione interrotta sino alle 16.20 in direzione della Città Giardino. Ad accorgersi della lesione a uno dei binari, larga un paio di centimetri, è stato un macchinista che non ha perso un solo istante attivando immediatamente le procedure di emergenza. All’1,10 di pomeriggio circolazione sospesa lungo la linea tra Albizzate, Solbiate Arno e Varese, con i tecnici di Rfi che sono intervenuti procedendo alla riparazione. Rete ferroviaria italiana, che si occupa della manutenzione dei binari sul territorio nazionale, ha fatto sapere che si sarebbe «trattato di un guasto strutturale che non ha in alcun modo rappresentato un pericolo per la sicurezza lungo la tratta». L’ennesimo, comunque. E dopo che in mattinata, sul sito di Trenord, era comparso il laconico avviso di ritardi e corse sostitutive sulla Treviglio-Milano-Varese «a causa di un rallentamento per lavori di manutenzione lungo la direttrice ferroviaria». Manutenzione “postuma”, evidentemente.

La sospensione della circolazione ha inevitabilmente creato ritardi. Sei treni regionali sono stati soppressi, sette le corse che hanno subito limitazioni. Alle 15.30 la circolazione tra Albizzate, Solbiate Arno e Varese è ripresa su un unico binario. In  seguito alla rottura, lungo la linea sono stati registrati ritardi sino a 10 minuti. Trenord ha messo a disposizione dei viaggiatori un servizio sostitutivo di autobus per raggiungere Gallarate e Varese. A metà pomeriggio la circolazione è tornata alla normalità. Trattandosi di un sabato, giorno a bassa affluenza pendolare, il numero di viaggiatori colpiti dai disagi è stato contenuto. Rfi precisava poi che «il guasto è stato completamente riparato e la linea è perfettamente sicura». Almeno fino alla prossima rottura.

Nell’inchiesta giudiziaria milanese sulla tragedia di Pioltello, intanto, è emerso che già mesi prima del disastro erano state segnalate le cattive condizioni del giunto della rotaia su cui a gennaio deragliò il treno regionale 10452, partito da Cremona. Gli inquirenti ormai sanno quando era stata collocata la tavoletta di legno poi ritrovata nel «punto zero» del disastro, intervento non previsto dai protocolli e non indicato nei registri. Nell’inchiesta sono indagate 8 persone, due manager e quattro tecnici di Rfi e due manager di Trenord, insieme alle due società.

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