carabinieri a  scuola per ricostruire quanto successo in quella manciata di minuti
carabinieri a scuola per ricostruire quanto successo in quella manciata di minuti

Milano, 23 ottobre 2019Ci sarà presto un altro sopralluogo e dovranno essere fatti ulteriori accertamenti per chiarire alcuni particolari di quanto accaduto venerdì scorso nella scuola 'Pirelli', a Milano, dove un bambino di quasi sei anni è caduto dal secondo piano nella tromba delle scale. Un volo di 11 metri che non gli ha lasciato scampo, ieri il piccolo è morto all'ospedale Niguarda. Il pm Letizia Mocciaro, titolare dell'indagine per omicidio colposo, nelle prossime ore si recherà nell'istituto per il sopralluogo. Il magistrato ha intenzione di sentire nuovamente alcuni testimoni e di acquisire a breve la cartella clinica del bambino. 

Da quanto si è appreso, le eventuali iscrizioni nel registro degli indagati non saranno imminenti. Il pm, oltre a risentire  una serie di testimoni tra insegnanti e personale della scuola per ricostruire l'esatta dinamica, dovrà studiare il regolamento scolastico. E poi sarà necessario capire dall'organigramma se il personale in servizio fosse sufficiente per garantire la sorveglianza degli alunni. Secondo le indagini, l'incidente mortale è avvenuto in pochissimi secondi, il tempo del piccolo di lasciare il bagno, con il permesso della bidella che stava aspettando altri due bambini (di altre due classi), per fare rientro in aula. Lungo il tragitto, secondo i primi accertamenti, il bimbo, che tutti hanno descritto "tranquillo", ha preso la sedia della bidella con le rotelline e l'ha trascinata fino alla ringhiera da cui si è affacciato, ma ha perso l'equilibrio ed è precipitato per oltre 11 metri. Una delle questioni che inquirenti e investigatori si stanno ponendo è se sia corretto che le aule delle prime elementari siano collocate all'ultimo piano dell'istituto scolastico

Intanto stamattina a Montecitorio il ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, Lorenzo Fioramonti ha chiesto un minuto di silenzio e annunciato una visita nel capoluogo lombardo. Fioramonti ha anche inviato una comunicazione alla famiglia del bimbo.  "Vorrei chiedervi un momento di raccoglimento - ha detto il ministro nell'intervento a Montecitorio -, perché come sapete la scorsa settimana un bambino di 6 anni è caduto all'interno di una scuola di Milano e ieri sera è deceduto. Ovviamente le tragedie accadono, accadono ovunque, però in un Paese dove tante ma tante scuole sono in difficoltà, il personale è sottopagato e insufficiente, le strutture non sono adeguate, non si può fare a meno di pensare che se avessimo investito in maniera diversa forse qualche tragedia ce la saremmo potuta evitare. Ritengo che questo sia un lutto per tutta la scuola italiana e per il mondo della formazione e della ricerca in generale". "Come ho già dichiarato a poche ore dall'accaduto -  scrive su Twitter il ministro -, ho disposto tutti gli accertamenti dovuti e confido nel lavoro della magistratura. Il mio pensiero oggi è però solo quello di un padre. È un giorno di lutto per tutto il  mondo della scuola".

Sulla possibilità di proclamare il lutto cittadino, il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha fatto sapere che lui e il Comune sono a disposizione. Ma ha aggiunto: "Cercando di interpretare quello che sta esprimendo la famiglia, credo che sia meglio che la famiglia viva questo momento in maniera estremamente privata. Ritengo che in certi momenti la politica debba essere al servizio e non protagonista".