Una delle rampe di scala della scuola Pirelli
Una delle rampe di scala della scuola Pirelli

Milano, 23 ottobre 2019 - «Era un bambino vispo, curioso, sempre con il sorriso sulle labbra. Una gioia anche solo salutarlo perché i suoi occhi ti aprivano il cuore». La voce fatica a uscire, l’angoscia nel cuore. Un vicino di casa ricorda così il piccolo Leonardo Acquaviva. Non ce l’ha fatta il bimbo che venerdì scorso è precipitato nella tromba delle scale della scuola primaria Pirelli facendo un volo di oltre 11 metri. Ieri il suo cuore ha smesso di battere, nel reparto di Neurorianimazione del Niguarda.

L’immagine di quel bambino, tra i più piccini della scuola perché doveva ancora compiere 6 anni (avrebbe soffiato sulle candeline il prossimo 12 dicembre) ora è incancellabile non solo dalla mente di chi gli voleva bene ma anche di chi lo aveva solo conosciuto. E pure chi non ha mai visto il suo sorriso o ascoltato la sua risata non si capacita, «perché una tragedia così non può non toccarti», sottolinea Fabrizio Hennig, che ha frequentato la stessa scuola mezzo secolo fa ed è stato presidente dell’ex Consiglio di Zona 9 tra il 2001 e il 2006. Ieri è arrivata la notizia che tutti speravano di non dover sentire. Alcuni amici e conoscenti sono andati a trovare i familiari in ospedale nei giorni scorsi. Qualcuno ha avuto la forza di avvicinarsi anche al piccolo Leonardo quando lottava tra la vita e la morte. «Speravo ce la facesse», sussurra ora.

Un trauma anche per i compagni, che da lunedì sono tornati nella classe. Il banco del piccolo Leonardo vuoto, maestre e collaboratori scolastici con il cuore pieno di angoscia. Tra i tanti post pubblicati su Facebook c’è quello di Cinzia D’Alessandro, titolare dell’asilo “La Locomotiva di Momo”: «Ci sono destini tragici e genitori che sono chiamati a sopportare prove disumane». 

Intanto la Procura di Milano sta conducendo le indagini (l’ipotesi di reato ora è omicidio colposo) per accertare eventuali responsabilità del personale scolastico. Dai rilievi pare che il bambino, dopo essersi allontanato dalla classe chiedendo di andare in bagno, rimasto solo abbia avvicinato la seggiola della postazione della bidella a una ringhiera per poi salire sopra e affacciarsi. Pochi secondi dopo la caduta nel vuoto e la tragedia. Ai messaggi di cordoglio del sindaco Beppe Sala, del presidente della Regione Attilio Fontana e della senatrice del Pd Simona Malpezzi si aggiunge quello delle organizzazioni sindacali della scuola. E il commissario milanese della Lega, Stefano Bolognini, chiede di proclamare il lutto cittadino.