Una delle rampe di scala della scuola Pirelli
Una delle rampe di scala della scuola Pirelli

Milano, 22 ottobre 2019 - E' morto il bambino di cinque anni che venerdì scorso era precipitato dalle scale della scuola Pirelli di via Goffredo da Bussero a Milano. L'ospedale Niguarda, con una nota, ha fatto sapereo: "In riferimento al bambino caduto a scuola a Milano il 18 ottobre, si comunica che è terminato l'accertamento di morte con criteri neurologici ed è stato dichiarato il decesso alle ore 9.53". Da quel momento sono stati avviati gli accertamenti per dichiarare la morte cerebrale, che si sono chiusi dopo sette ore.  Il piccolo era stato portato all'ospedale Niguarda dove era stato operato d'urgenza per diminuire la pressione intracranica: le sue condizioni erano rimaste purtroppo gravissime.

A quanto si è appreso, il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano ha deciso di non disporre l'autopsia, ritenuta non utile ai fini delle indagini. Il fascicolo nelle prossime ore passerà dall'ipotesi di reato di lesioni colpose a quella di omicidio colposo. Al momento a carico di ignoti ma presto arriveranno le prime iscrizioni nel registro degli indagati. 

Un volo di 11 metri, dal secondo piano a quello interrato, che ha provocato gravissimi traumi. Forse un gioco pericoloso,una sedia a rotelle che potrebbe essere stata usata per arrampicarsi. Intanto proseguono i rilievi per ricostruire la dinamica e accertare eventuali responsabilità penali del personale scolastico.  L’ipotesi principale su cui si concentrano le indagini è quella dell’omessa sorveglianza da parte dei docenti e dei collaboratori scolastici, anche sulla base del regolamento dell’istituto sulla vigilanza degli alunni. Dai primi rilievi della polizia scientifica, infatti, non sono emerse violazioni alle norme di sicurezza da parte della scuola. Nel frattempo è stata sequestrata la sedia con le rotelle che il bambino potrebbe aver trascinato verso la ringhiera per poi salirci sopra e sporgersi. Secondo quanto emerso dal sopralluogo eseguito sabato dai carabinieri, la sedia era al secondo piano (quello dal quale il bimbo si è affacciato) ma non è stata trovata vicino al parapetto alto poco più di un metro. Era vicino alla ringhiera ma a ridosso della postazione dei collaboratori scolastici, presumibilmente spostata durante il trambusto.

 

IL SINDACO SALA: "EVENTO DOLORISISSIMO" -  "Per Milano oggi è un giorno doloroso. Per me uno dei più tristi da quando sono Sindaco. In questi giorni sono stato, con la doverosa riservatezza del caso, in costante contatto con i medici e attraverso loro ho espresso la vicinanza alla famiglia. Adesso però ogni parola è superflua e non posso che mandare un grande abbraccio a nome di tutta Milano alla mamma, al papà e a tutti i familiari". Lo ha scritto in un post su Facebook il sindaco di Milano, Beppe Sala, dopo aver appreso la notizia della morte del piccolo.

FONTANA: "CORDOGLIO E VICINANZA" - "Il cordoglio e la vicinanza di tutta la Giunta regionale ai genitori del bambino deceduto oggi, all'ospedale Niguarda, in seguito all'incidente di cui era rimasto vittima, venerdi' scorso, in una scuola di Milano. Alla mamma e al papa' vada il nostro piu' sincero e forte abbraccio per affrontare una perdita cosi' dolorosa. Rivolgiamo anche un grande ringraziamento a tutta l'equipe della struttura di Neurorianimazione che per quattro giorni ha cercato disperatamente di salvare la vita al piccolo, purtroppo senza riuscirci, a causa del grosso trauma riportato", così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

BOLOGNINI: "LUTTO CITTADINO" - "Un pensiero commosso e una preghiera per il bambino di 5 anni caduto dalle scale della scuola Pirelli a Milano e oggi dichiarato morto. Provo a fermarmi un istante a riflettere sul significato e sul mistero della vita. E sulla tragedia che ha colpito la sua famiglia, i suoi cari, la sua comunità. Chiederò al sindaco di Milano di proclamare il lutto cittadino perché la città si fermi in segno di rispetto a ricordare e riflettere su questa tragedia", così il Commissario della Lega Stefano Bolognini.

MALPEZZI: "NOTIZIA DEVASTANTE" - "La notizia della morte del bambino precipitato nella tromba delle scale di una scuola di Milano è devastante. Non posso neppure immaginare il dolore dei genitori, dei familiari, degli insegnanti, dei collaboratori, della dirigente dell'istituto comprensivo Giovan Battista Pirelli. Esprimo il mio più profondo cordoglio ai genitori del piccolo che stanno affrontando una prova che nessuna madre o padre dovrebbe mai affrontare. Gli sono vicina con tutto il cuore". Queste le parole . della senatrice del Pd Simona Malpezzi, sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento. 

FIORAMONTI: "DISPOSTI ACCERTAMENTI" - "Come ho già dichiarato a poche ore dall'accaduto, ho disposto tutti gli accertamenti dovuti e confido nel lavoro della magistratura. Il mio pensiero oggi è però solo quello di un padre. E' un giorno di lutto per tutto il mondo della scuola". Lo ha detto in un tweet il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti.

IL DOLORE DEI SINDACATI DELLA SCUOLA - "Non ce l'ha fatta il bambino caduto nella tromba delle scale della scuola primaria Pirelli di Milano. La notizia ha generato profondo sgomento in tutti gli operatori scolastici dell'istituto. Le Organizzazioni Sindacali si uniscono al loro dolore e tutte insieme in un abbraccio ai genitori del piccolo alunno". È quanto afferma una nota congiunta Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda.  "Attendiamo con rispetto il responso delle indagini che
dovranno accertare le cause del drammatico incidente, ma vogliamo anche rivolgere a tutto il Paese l'appello a considerare con la dovuta attenzione le condizioni di sofferenza in cui versano le nostre scuole da Nord a Sud. Spesso inadeguati gli edifici scolastici, carenti gli organici del personale docente e ATA, insufficiente la vigilanza, assenti i controlli sull'idoneità degli ambienti vissuti quotidianamente da bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni. Non è questo il momento per denunciare le colpe di una politica spesso distratta sulle sofferenze della scuola, lo abbiamo fatto innumerevoli volte: vogliamo invece interrogarci su quanto lavoro dobbiamo ancora fare come Sindacati della scuola e come lavoratori, per ogni ruolo ricoperto come docenti, dirigenti, personale ATA, organi collegiali, per fare un vero esame dei rischi che quotidianamente si vivono nella scuola".