Palazzo Marino, sede del Comune di Milano
Palazzo Marino, sede del Comune di Milano

Milano, 17 maggio 2015 - Al via la sperimentazione del bilancio partecipativo, lo strumento attraverso il quale cittadini possono decidere come utilizzare parte delle risorse finanziarie del Comune di Milano. È arrivata al traguardo, infatti, la gara indetta da Palazzo Marino per individuare il "garante" che affiancherà il Comune e i cittadini nella sperimentazione del primo Bilancio Partecipativo. Sarà il raggruppamento di imprese costituito dal'`Istituto per la Ricerca Sociale e dalla società Avventura Urbana il soggetto tecnico che svilupperà concretamente il percorso dentro il quale i cittadini decideranno le priorità di investimento da proporre all'amministrazione comunale.

Il Bilancio Partecipativo del Comune di Milano prevede il coinvolgimento delle 9 zone cittadine, ciascuna delle quali avrà a disposizione 1 milione di euro da destinare a investimenti, ossia ad attività di riqualificazione e riordino dei quartieri - quali interventi sul verde, sulla viabilità, sulle strutture e sui beni comuni - e di riqualificazione di edifici di proprietà comunale. "Possiamo ora definire e avviare le azioni concrete - hanno commentato Francesca Balzani, Assessore al Bilancio, e Carmela Rozza, Assessore ai Lavori Pubblici - ed entrare nel vivo del bilancio partecipativo. Un progetto in cui il Comune di Milano crede molto e che ci impegnerà per sei mesi, dal quale pensiamo possano emergere tante proposte per migliorare la qualità di vita in città". 

Nei prossimi giorni saranno messi a punto il piano operativo e il cronoprogramma che definiranno i tempi e i modi del percorso. Con questa sperimentazione, che si prospetta come la più ampia a livello nazionale, Milano si situa tra le grandi città europee che hanno avviato il Bilancio Partecipativo. Il primo Bilancio Partecipativo è stato realizzato negli anni Ottanta nella città brasiliana di Porto Alegre come forma di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte che riguardano la città. Per quanto riguarda l`Europa, le esperienze più significative sono quelle di Parigi, che lo sta realizzando in forma analoga a quella proposta a Milano, e di Lisbona, che lo attua con successo dal 2008. E` stato sperimentato anche in alcune aree a Londra e in diverse città tedesche e spagnole.