Uno degli incontri fra i cittadini per raccogliere le idee
Uno degli incontri fra i cittadini per raccogliere le idee

Milano, 17 settembre 2015 - Rendere più sicuri i sottopassaggi ferroviari di via Pontano e abbellirli con interventi di steet art. Intervenire sui percorsi pedonali e riqualificare gli ambienti scolastici del quartiere Turro. Ancora: dare nuova vita all’ex mercato del pesce di via Sammartini 71, realizzando uno spazio polifunzionale nella zona della stazione Centrale. E sono solo alcuni esempi dei progetti scelti dai cittadini di Zona 2 nell’ambito del Bilancio partecipativo. Ieri sono stati presentati ufficialmente tutti quelli selezionati per le 9 Zone: 40. Oggi via alle votazioni, aperte a tutti coloro che hanno più di 14 anni e vivono, lavorano o studiano a Milano. I progetti più votati saranno finanziati e infine realizzati. L’amministrazione ha infatti messo a disposizione 9 milioni di euro, uno per ciascuna Zona. Questa è la fase finale dell’iniziativa, che ha come slogan “Conto, partecipo, scelgo”. Si arriva al voto dopo un percorso iniziato a giugno.

Si sono tenuti 60 incontri nei quartieri per ascoltare le richieste e i bisogni delle persone. Porte aperte anche ai giovani: in 350, tra i 14 e i 22 anni, hanno ipotizzato la Milano del futuro. A fine ottobre, la seconda fase coi laboratori di coprogettazione, gruppi di lavoro a cui hanno partecipato 210 cittadini estratti a sorte (tra coloro che avevano dato la propria disponibilità) che, supportati dai tecnici comunali, hanno tirato le fila arrivando a individuare 40 progetti nel mare magnum di tutte le richieste emerse. Le proposte che vanno al voto riguardano soprattutto la rigenerazione degli spazi pubblici e delle aree verdi, la mobilità dolce e l’accessibilità, la viabilità, la creazione di luoghi d’incontro, le scuole e la sicurezza urbana. «È giunto il momento che ogni cittadino scelga quale progetto sente più vicino alla sua idea di città. I progetti raccolgono le tante esigenze manifestate nella fase di ascolto che è stata ampia e partecipata e ci ha consentito di attivare un importante dialogo diretto con le persone», commentano la vicesindaco e assessore al Bilancio Francesca Balzani e l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza, la quale sottolinea anche che «nessuna delle proposte e delle esigenze emerse verrà scartata, anzi queste costituiranno le priorità per il futuro». SI

Si potrà votare fino a domenica 29, via computer e via smartphone, accedendo alla piattaforma apposita tramite il sito Internet bilanciopartecipativomilano.it.  Chi non ha accesso al web potrà recarsi in una delle postazioni per il voto assistito, in alcune biblioteche rionali e in circoli Arci e sedi Acli. Dopo il voto, i progetti selezionati verranno presi in carico dal Comune e realizzati. Quando? Gli interventi infrastrutturali più semplici, di importo inferiore ai 100mila euro, potranno già essere portati a termine entro il 2016. Quelli più complessi rientreranno invece nel processo di bilancio 2016-2018 per essere completati nell’arco dei prossimi tre anni. Abbiamo raccolto commenti dai cittadini che hanno partecipato alla fase di co-progettazione: «Positivo il fatto che ci siano “pacchetti” con più interventi, che racchiudono più quartieri. In questo modo si cerca di accontentare più persone. Ogni anno bisognerebbe ripetere l’operazione», dice Franco Torti, vicepresidente di Gorla Domani. «Questo è stato il primo esperimento - continua Donatella Ronchi, del Gruppo FAS, Ferrante Aporti Sammartini -. Sono emerse tante idee e sarebbe bello che l’amministrazione prendesse in carico tutte le proposte.

di MARIANNA VAZZANA