Bici del bike sharing di Milano
Bici del bike sharing di Milano

Milano, 30 maggio 2020 - Allarme rosso sul bike sharing da parte delll'assessore alla Mobilità del Comune di Milano Marco Granelli secondo il quale, l'ultima ordinanza della Regione Lombardia sull'emergenza Covid "definisce alcune norme per il bike sharing che rischiano di bloccare il servizio". In un messaggio su Facebook Granelli ha spiegato che l'ordinanza regionale "prevede che dal 4 giugno bisogna garantire che i cittadini si igienizzino le mani, o in alternativa fornire i guanti". 

"Il bike sharing era tornato al 50% del servizio, aiutandoci a non saturare i mezzi pubblici e a togliere alcune auto dal traffico. Così rischiamo invece di spostare altre persone su bus e metropolitane e avere più auto in città - ha aggiunto -. Usiamo le stesse norme rese obbligatorie dal 4 maggio per treni, bus, tram e metropolitane e taxi e cioè obbligo guanti e mascherine, e pulizia periodica dei mezzi, ma senza altre prescrizioni. Perchè per il bike sharing le aziende dovrebbero fornire i guanti ai clienti e Trenord non li fornisce ai passeggeri dei treni?". "Forse prima di fare ordinanze, un poco di riflessione e di consultazione non guasterebbe - ha concluso -. Abbiamo già scritto a Regione per far cambiare. Speriamo ci ascoltino".

"Non comprendo le preoccupazioni dell'assessore Granelli in merito al bike sharing, che addirittura considera 'a rischio'"., ha subito replicato l'assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilita' sostenibile, Claudia Maria Terzi. E ha proseguito: "Gli abbiamo gia' comunicato che, nel rispetto delle vigenti regole di distanziamento, confermiamo che sia per bike sharing che per car sharing, in ambito comunale, valgono le stesse regole adottate per gli altri mezzi del Tpl e che pertanto l'uso di guanti e mascherine dovra' essere garantito dagli utenti stessi". "Sottolineo - ha concluso Terzi - che l'ultima ordinanza regionale recepisce le linee guida approvate all'unanimita' dalla Conferenza delle Regioni, apportandovi all'occorrenza correzioni piu' restrittive. Nel giusto bilanciamento tra le diverse esigenze abbiamo applicato alle attivita' di noleggio, la flessibilita' necessaria per garantire da un lato la sicurezza sanitaria e dall'altro la continuita' del servizio".