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12 mag 2022

“Barrio 18“, fino a 12 anni per quelli della gang

Contestati anche due tentati omicidi ai danni di altri ecuadoriani membri della banda rivale MS13

La banda di origine ecuadoriana denominata Barrio 18 era stata smantellata nell’ottobre dell’anno scorso con 17 arresti eseguiti dalla Squadra mobile
La banda di origine ecuadoriana denominata Barrio 18 era stata smantellata nell’ottobre dell’anno scorso con 17 arresti eseguiti dalla Squadra mobile
La banda di origine ecuadoriana denominata Barrio 18 era stata smantellata nell’ottobre dell’anno scorso con 17 arresti eseguiti dalla Squadra mobile

Pene severe. Condanne fino ai 12 anni di carcere, più alte rispetto a quelle chieste dalla Procura, per i componenti di una presunta banda di giovani di origine ecuadoriana, denominata "Barrio 18", che era stata smantellata nell’ottobre dello scorso anno con 17 arresti eseguiti dalla Squadra mobile milanese.

A deciderlo è stato il gup Ileana Ramundo che ha giudicato, tra abbreviati e patteggiamenti, 16 persone - una 17esima è stata stralciata - , andando oltre le richieste avanzate dal pm Francesca Crupi. Accanto ai 12 e 10 anni ai due capi della pandilla, i cui soprannomi erano rispettivamente “Vida“ e “Labio“, il giudice ha inflitto pene molto severe - viste le accuse di due tentati omicidi nei confronti di connazionali ritenuti vicini alla banda rivale MS13 - anche agli altri componenti della gang come 10 anni e 8 mesi, 7 anni e 6 anni ad altri tre imputati a cui si aggiunge, fra gli altri, anche un patteggiamento a 5 anni.

"Barrio 18", stando alle indagini, imperversava con furti e rapine (contestati anche i reati di associazione per delinquere e tentato omicidio) soprattutto a Limbiate, nel Milanese. E stava cercando, secondo l’accusa, di occupare gli spazi lasciati liberi dopo gli arresti di giovani di altre gang. Riguardo ai due tentati omicidi, il primo risale al 9 febbraio 2020 in piazza Bottini, in un parco pubblici, zona Lambrate, quando avevano aggredito un connazionale ritenuto vicino alla MS13 e, per questo, colpito con calci, pugni e bastonate sul corpo, nonché con numerosi fendenti indirizzati al capo e alla schiena utilizzando un coltello da cucina. Le ferite avevano reso necessario un intervento chirurgico d’urgenza.

Il secondo episodio risale al 12 luglio successivo. Un’aggressione eclatante, a bordo di un autobus pubblico, dove un membro di una gang rivale era stato accoltellato davanti ai passeggeri terrorizzati in via Valvassori Peroni, ed era stato ripresa dal sistema di video a circuito chiuso del mezzo.

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