Il piccolo, soccorso a Sesto San Giovanni, è ricoverato nell’ospedale Buzzi di Milano. La pm dei Minori Fiorillo ha aperto un fascicolo
Il piccolo, soccorso a Sesto San Giovanni, è ricoverato nell’ospedale Buzzi di Milano. La pm dei Minori Fiorillo ha aperto un fascicolo

Milano, 4 dicembre 2017 - Un bimbo di 20 mesi, intossicato dall’hashish, è ricoverato nella Rianimazione dell’ospedale Buzzi di Milano, ed è in gravi condizioni. Ancora un caso, l’ultimo di una drammatica sequenza, iniziata sei mesi fa a Roma, proseguita poi nel milanese, in Puglia, a Cerignola, poi a Brescia con i due bimbi abbandonati in macchina e ancora a Milano. L’ultimo caso ha contorni incerti sulla dinamica, ma in comune con gli altri ha la gravità delle coseguenze ai danni di bambini.

Succede tutto sabato, dopo un pomeriggio di gioco in un parchetto di Sesto San Giovanni, primo hinterland milanese. Mamma romena, papà egiziano, consumatore abituale di droga. Portano il bimbo a giocare, il bambino sta bene, è tranquillo, racconteranno loro ai sanitari del 118 che per primi intervengono. A un certo punto il piccolo, che ha un fratello più grande, al rientro a casa comincia ad avere problemi di respirazione, poi si sente male, perde i sensi, collassa.

I genitori chiamano i medici che intuiscono subito la gravità della situazione e lo trasportano all’ospedale pediatrico Buzzi. Lì, nella notte tra sabato e domenica, il bimbo si aggrava e dall’esito degli esami fatti in ospedale per capire la causa del malore, emerge anche la positività alla cannabis. Il quadro clinico generale del bambino, ieri in tarda serata, era ancora in fase di definizione, e non è ancora certo nemmeno cosa sia sucesso il pomeriggio di sabato. L’ipotesi è che possa avere ingerito droga a casa o forse al parco. Rischia di essere il caso fotocopia di quanto successo a Legnano un paio di mesi fa: anche allora una bambina di un anno e quattro mesi aveva ingerito hashish trovato ai giardinetti. Intossicazione, ricovero e dimissioni senza gravi conseguenze. Ma il caso del piccolo di Sesto potrebbe essere più complesso, anche dal punto di vista medico. Il bimbo resta grave anche se pare che da ieri sera respiri autonomamente.

La Procura dei Minori, con il sostituto Annamaria Fiorillo, ieri mattina ha aperto un fascicolo, ma non ha disposto provvedimenti urgenti. Era finito, invece, con l’arresto del padre spacciatore l’episodio successo a Roma, a maggio. Il malore di una bimba di due anni sembrava dovuto a una encefalite, invece era la causa di un’intossicazione da cannabis. Grandi quantità di fumo inalate nel corso dei giorni dalla bimba, figlia di un trentacinquenne già arrestato cinque volte per spaccio di droga e di una trentenne che fumava spinelli abitualmente. In provincia di Foggia, un mesetto fa, un bimbo di 14 mesi aveva rischiato di morire dopo aver ingerito in casa un pezzettino di hashish scambiato per cioccolata. E il caso più grave, quello successo nel bresciano qualche giorno fa, dei due bimbi positivi alla cocaina, un maschio di otto mesi e la sorellina di due anni, abbandonati in auto dal padre che era andato a giocare alla slot.