Lo strumento per leggere i badge che registrano l’arrivo e l’uscita dei vigili urbani
Lo strumento per leggere i badge che registrano l’arrivo e l’uscita dei vigili urbani

Milano, 15 maggio 2018 - Badge anti-furbetti, avanti tutta. Nei comandi della Polizia locale l’installazione dei nuovi strumenti elettronici per rilevare l’entrata in servizio e la fine del turno dei «ghisa» è già iniziata e sta procedendo a tappe forzate. Il sistema con i badge sostituirà la «spunta» manuale delle presenze degli agenti, il sistema attualmente in funzione.

Un sistema che i sindacati dei vigili urbani continuano a difendere a spada tratta. Non a caso ieri il segretario del DiCcap/Sulpm Daniele Vincini ha scritto una lettera al comandante della Polizia locale Marco Ciacci per ribadire la posizione di assoluta contrarietà dell’organizzazione sindacale ai badge, «una scelta non rispettosa del ruolo, delle funzioni e dell’organizzazione del Corpo della Polizia locale», considerando anche il fatto che «in diversi enti pubblici si sta abbandonando la timbratura elettronica per il vecchio sistema della firma del “foglio presenze’’». Insomma, la vecchia «spunta» ancora di rigore per i circa tremila ghisa. La tesi del DiCcap/Sulpm è che il sistema attualmente in vigore garantisca di più e meglio il Corpo dalla presenza di eventuali «furbetti». Una tesi che non convince per niente né il sindaco Giuseppe Sala, né la vicesindaco con delega alla Sicurezza Anna Scavuzzo né il comandante Ciacci. Muro contro muro. Tanto che Vincini, nella sua lettera, sottolinea che «appare non più rinviabile un serrato confronto tra le parti, onde poter proporre soluzioni alternative alla prospettata “timbratura elettronica’’». Il dialogo tra comando e sindacati non è ancora partito, ma l’installazione dei lettori di badge è già a buon punto. Gli strumenti, negli ultimi giorni, sono spuntati in quasi tutti i Comandi dei ghisa.

Non solo. Tra gli agenti gira già un manuale cartaceo sul corretto utilizzo del badge. Un sistema che, una volta a regime, dovrebbe consentire ai «ghisa» anche di timbrare elettronicamente la presenza all’esterno dei comandi attraverso dei lettori mobili di badge. «Il Comando ha deciso di introdurre il badge per la presenza senza confrontarsi con le sigle sindacali – fa notare il delegato Sulpm Letterio De Domenico –. Ci si chiede come possano gestire questo cambiamento?». E ancora: «Visto che ci paragonano a semplici dipendenti comunali, possiamo immaginare che anche noi avremo da oggi in poi l’orario elastico sia all’inizio che alla fine turno: credo che si creerà un forte disagio che andrà a discapito purtroppo dei cittadini».