POLEMICA I sindacati della Polizia locale contestano  il badge e chiedono resti la cosiddetta “spunta”
POLEMICA I sindacati della Polizia locale contestano il badge e chiedono resti la cosiddetta “spunta”

Milano, 6 aprile 2018 - Dalla «spunta» manuale al badge elettronico per controllare le presenze dei vigili urbani: il sindaco Giuseppe Sala sostiene l’obiettivo indicato dal comandante della Polizia locale Marco Ciacci in una delibera della Giunta comunale di due settimane fa. Il primo cittadino, ai cronisti che a margine della presentazione mattutina della Milano Arch Week gli chiedono se il badge elettronico può aiutare a garantire una maggior trasparenza anche in chiave anti-furbetti, replica secco: «Sì, aiuta. Invito tutti a pensare che non ci possono essere differenze tra un corpo e l’altro (dell’amministrazione comunale, ndr). Stiamo proponendo cose che anche dal punto di vista sindacale devono essere già stra-accettate. È una buona iniziativa. La Scavuzzo (la vicesindaco con delega alla Sicurezza, ndr) avrà tanto da fare, mi pare che sia partita con il piede giusto. E l’aiuteremo».

Il riferimento di Sala al «punto di vista sindacale» non è causale. Perché i rappresentanti dei lavoratori della Polizia locale, dopo aver appreso della proposta del badge, si sono dichiarati nettamente contrari all’addio alla «spunta». Una posizione che il segretario del DiCcap/Sulpm Daniele Vincini ribadisce con forza anche dopo aver ascoltato le parole del primo cittadino: «Noi abbiamo qualche “piccola’’ differenza rispetto agli altri lavoratori dell’amministrazione comunale, il sindaco dovrebbe saperlo. Questa proposta per noi resta inaccettabile, quindi Sala si prepari alla “guerra’’. Stiamo ancora aspettando l’assunzione di 300 agenti e la previdenza complementare prevista nell’articolo 208. Questa del badge è la goccia che fa traboccare il vaso. Noi siamo pronti a dimostrare in qualunque sede l’efficacia della spunta manuale delle presenze e non molleremo di un millimetro. Una proposta del genere equivale a dire che il sindaco non si fida dei suoi agenti della Polizia locale».

In altre città d’Italia, però, da Roma a Napoli fino a Torino, il badge è già utilizzato da anni per controllare le presenze dei vigili urbani. Una situazione che per Vicini non è un buon motivo per abbandonare la spunta manuale: «Se quei vigili hanno accettato il badge, è un problema loro. Noi non abbiamo mai avuto problemi con il controllo delle presenze o con “furbetti del cartellino’’ per un motivo semplice: perché noi il cartellino non ce l’abbiamo». Inevitabile un confronto sindacale con il sindaco, il vicesindaco Scavuzzo e il comandante Ciacci. Il segretario del DiCcap/Sulpm preannuncia la linea dura: «Noi, su questo tema, siamo pronti al confronto. Ma anche allo scontro. Abbiamo dato battaglia ai sindaci Albertini, Moratti e Pisapia, quando le loro decisioni non ci hanno convinto. Lo faremo anche con Sala».