"Avrei potuto piangere mio figlio in obitorio". La madre distrutta

Il post pubblicato su Facebook dopo l’aggressione

"Avrei potuto piangere mio figlio in obitorio". La madre distrutta

"Avrei potuto piangere mio figlio in obitorio". La madre distrutta

"Io oggi avrei potuto piangere mio figlio in un obitorio". Lo scriveva su Facebook, confortata dal fatto che il figlio fosse ormai fuori pericolo ma con la rabbia di saperlo in un letto d’ospedale, salvo per miracolo, la madre del ventunenne ferito in corso Como la notte dello scorso 4 novembre. Vittima di un agguato da parte di un “branco“ di giovanissimi (cinque, di cui tre minorenni, sono stati arrestati per tentato omicidio) dopo aver festeggiato un compleanno con amici in un locale. Nel suo messaggio social a poche ore dall’aggressione la donna aveva voluto prima di tutto rassicurare familiari e amici: "Mio figlio è fuori pericolo". Per poi sfogarsi, sottolineando: "Ecco cosa accade nella mia Milano", prendendosela con le istituzioni.

"Undici coltellate da ragazzi che a Milano pensano di essere i padroni. Un dolore mi affligge per questi animali che saranno la società di domani. Nessuno interviene". Ricorda che il figlio "era a festeggiare un compleanno con i suoi amici. Mio figlio c’è l’ha fatta, grazie a Dio non è successo il peggio. Non vi nego che ho ringraziato una miriade di volte Dio. Io oggi avrei potuto piangere mio figlio in un obitorio". Sotto, decine di reazioni e risposte tra cui questa: "Siamo veramente in un mondo violento. Che Dio si prenda cura di questi ragazzi".

Red.Mi.

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