Milano, 5 luglio 2018 - Si erano rifiutate di lavorare il giorno di Ferragosto dell’anno scorso e, per questo, Autogrill aveva aperto un procedimento disciplinare, punendole con due giorni di sospensione senza stipendio. Due lavoratrici dell’area di servizio Villoresi Est a Lainate, sull’autostrada A8, avevano presentato un ricorso contro il provvedimento. E il Tribunale di Milano ha dato loro ragione. La catena che gestisce ristoranti e negozi sulle arterie lungo la penisola è stata condannata a restituire lo stipendio. Il giudice ha riconosciuto quindi «il diritto soggettivo delle lavoratrici ad astenersi dal lavoro nelle festività». Non possono essere obbligate, in sostanza, a lavorare nei festivi. Una sentenza «pilota», secondo la Filcams-Cgil, sul tema controverso del lavoro nei giorni festivi in settori non di pubblica utilità, dopo che il Governo Monti aveva liberalizzato orari e aperture nel commercio. Un provvedimento che il neoministro del Lavoro, Luigi Di Maio, vorrebbe ridiscutere.

«Siamo consapevoli delle particolari caratteristiche delle aziende turistiche - spiega il segretario generale della Filcams-Cgil, Marco Beretta - ma dopo questa sentenza il nostro obiettivo è discutere delle condizioni economiche e di organizzazione del lavoro con le imprese del turismo per garantire ai lavoratori la possibilità di conciliare la vita lavorativa con quella privata». Le due dipendenti 40enni - una lavora part time e l’altra full time - erano state precettate dall’azienda per il giorno di Ferragosto, in un periodo di grande afflusso nelle stazioni di servizio sulle autostrade italiane. Assieme ad altri colleghi erano state inserite nei turni, ma avevano deciso di rimanere a casa «rivendicando il diritto di poter riposare il 15 di agosto» e di trascorrere la giornata con i propri familiari, nonostante la maggiorazione dello stipendio prevista per chi lavora nei festivi. Una scelta che ha scatenato la reazione dell’azienda, e il successivo provvedimento disciplinare, con due giorni di stop.

Hanno scelto quindi di rivolgersi alla Camera del lavoro di Milano, guidata da Massimo Bonini, e hanno ricevuto assistenza legale per il ricorso, accolto dal giudice. La battaglia si è conclusa quindi con un punto a favore. Dovranno essere risarcite per le due giornate di stipendio perse. Intanto continuano a lavorare per Autogrill. «L’atteggiamento di chiusura delle aziende in questi anni non ha permesso di poter discutere delle condizioni dei lavoratori - sottolinea Bonini - questa sentenza verrà usata sindacalmente per parlare di orari di lavoro, ritmi, turni, sicurezza e conciliazione vita-lavoro».