Prima le colonne di auto, che in alcuni giorni sono arrivate a superare le quattro ore di attesa per un tampone. Ora i tempi troppo lunghi per ricevere il risultato dei test. Continua ad essere nella bufera il punto tamponi dell’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo che garantisce ogni giorno l’esecuzione di oltre...

Prima le colonne di auto, che in alcuni giorni sono arrivate a superare le quattro ore di attesa per un tampone. Ora i tempi troppo lunghi per ricevere il risultato dei test.

Continua ad essere nella bufera il punto tamponi dell’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo che garantisce ogni giorno l’esecuzione di oltre 1.200 test. Il malessere continua a correre sui social, dove tantissimi utenti lamentano la lunghezza dei tempi di consegna dei referti. Fino a quattro, a volte 5 giorni, per poter sapere se si è positivi.

Ciò si traduce in un disagio reale: nel caso il tampone serva a diagnosticare la positività, allora si rischia di rimanere chiusi in casa senza motivo. Nel caso, invece, il test serva a certificare la guarigione per rientrare a lavorare, si rischia di dover rimanere “prigionieri“ in casa per molti giorni, nonostante la ritrovata negatività.

Insomma un problema che sta facendo venire il mal di pancia a migliaia di utenti e che in qualche caso ha provocato reazioni poco civili anche nei confronti degli operatori che, con il loro lavoro in condizioni davvero difficili, da mesi stanno garantendo la risposta a un servizio essenziale. Il motivo di questo “disservizio“ è presto detto: il materiale biologico dei test viene analizzato in un laboratorio esterno, quello dell’ospedale di Niguarda.

Probabilmente in quello stesso laboratorio in queste settimane stanno affluendo i test di decine di punti tampone di tutto il Milanese, scatenando i ritardi.

Proprio in seguito alle proteste, l’Asst Nord Milano sta studiando nuove soluzioni che consentano di ridurre l’attesa.

Ros.Pal.