Milano, 27 marzo 2018 - Aumento dei biglietti per metro, tram e bus? Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha detto di ritenere "che non sia possibile non ritoccare il biglietto" dei mezzi pubblici cittadini. "Sulle formule e i modi cercheremo di tutelare coloro che sono più in difficoltà, con una soluzione che permetta di privilegiare gli abbonamenti, eliminare il cartaceo e aiutare le fasce deboli", ha chiarito il sindaco. "Stiamo valutando di aumentare l'anno prossimo, ma la contropartita è un servizio sempre migliore - ha sottolineato Sala - ormai è chiaro che non abbiamo concorrenza italiana e stiamo diventando una città leader in Europa". L'ipotesi circolata di recente è un rincaro a 2 euro del ticket. 

Sulla possibilità di aumenti insorge il centrodestra. Per il capogruppo forzista in Consiglio comunale e fresco consigliere regionale Gianluca Comazzi è "una decisione vergognosa e inaccettabile", perche' "anziche' arrivare alla tariffa unica per agevolare l'interscambio tra Milano e i Comuni dell'hinterland, la sinistra continua a spremere i cittadini con rincari assurdi e ingiustificati", e a detta del capogruppo Fi "a farne le spese saranno i pendolari, gli anziani e i piu' poveri. Contrasteremo questo provvedimento assurdo con tutti i mezzi politici a nostra disposizione", conclude. Non tanto diversa la reazione dell'ex vicesindaco di Milano Riccardo De Corato. Per De Corato, Sala è "degno successore di Pisapia, che già aveva approvato un rincaro". "Perché Sala prima di far pagare di più ai milanesi non fa pagare anche tutti gli stranieri?", si domanda in conclusione il consigliere regionale.