smog a Milano
smog a Milano

Milano, 10 novembre 2018 - Area B entrerà in vigore il 25 febbraio del 2019 e non più il 21 gennaio, data inizialmente fissata dal Comune. Uno slittamento di poco più di un mese annunciato ieri, al termine della riunone della Giunta, da Marco Granelli, assessore comunale alla Mobilità, e dovuto ad un allungamento dei tempi necessari per provvedere alla campagna di informazione sul provvedimento, posare la segnaletica, preparare gli uffici a gestire la mole di dati che originerà dal passaggio sotto le telecamere di 680mila veicoli al giorno e, infine, ottenere dal ministero ai Trasporti tutte le autorizzazioni utili a per quella che sarà la zona a traffico limitato più grande d’Italia.

Slittamento a parte, Palazzo Marino ha concordato due interventi per venire incontro alle famiglie a basso reddito e agli ambulanti. Sul primo fronte si è deciso di estendere gli incentivi alla rottamazione dei veicoli inquinanti anche alle famglie con un reddito Isee uguale o inferiore ai 14mila euro. Il bando comunale è stato lanciato nelle scorse settimane ma finora era limitato alla sostituzione di mezzi commerciali. L’estensione della platea dei beneficiari ai meno abbienti sarà formalizzata venerdì prossimo con un atto di Giunta ma l’obiettivo, come ha anticipato Granelli, «è incentivare la sostituzione di auto diesel di categoria compresa tra l’Euro zero e l’Euro 4 con auto benzina Euro 6, a Gpl, a metano, ibride o elettriche». La Giunta intende inserire vincoli relativi alla cilindrata delle auto che si va ad acquistare e l’incentivo potrà essere concesso solo se l’auto da rimpiazzare è l’unica a disposizione delle famiglie. Una misura che risente della deroga al Piano Aria nel frattempo varata dalla Regione, deroga della quale possono beneficiare, non a caso, le famiglie con un reddto Isee inferiore ai 14mila euro. La stima è che a Milano siano circa 35mila.

Quindi il capitolo ambulanti. Molti di loro hanno mezzi datati e concessioni per postazioni nei mercati con scadenza solo a dicembre 2020. L’avvio di Area B pregiudica quindi la possibilità di raggiungere tali postazioni. Da qui la proposta che sarà illustrata settimana prossima da Granelli alle associazioni di categoria: nel caso in cui i loro rappresentati installino sui loro mezzi delle scatole nere conta-chilometri, il Comune consentirà loro di effettuare, dal 25 febbraio 2019 a dicembre 2020, mille chilometri all’interno di Area B senza che incorrano in multe. Questa agevolazione varrà solo per gli ambulanti con veicoli diesel Euro 3 e 4. Area B, meglio ricordarlo, coprirà quasi tutto il territorio comunale, si avvarrà di 188 varchi dotati di telecamere dislocati lungo il perimetro della città e nella prima fase vieterà l’ingresso a Milano ai diesel Euro 0, 1, 2 e 3 nonché ai veicoli a benzina Euro 0. Tale divieto sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30. Ma varrà solo per l’ingresso in città e non in uscita.

Detto altrimenti: il passaggio sotto le telecamere installate ai varchi sarà indolore nel caso in cui si esca dalla città sebbene si sia al volante di un’auto che rientra in una delle categorie bandite da Area B. Dal 25 febbraio saranno attive 15 telecamere in altrettanti varchi ma nei varchi restanti farà comunque fede la segnaletica. L’obiettivo scandito da Granelli è completare la posa delle telecamere in tutti i 188 varchi entro l’1 ottobre 2020. Dopo quello del 25 febbraio, il secondo step di Area B scatterà il primo ottobre 2019 con lo stop ai diesel Euro 4, già vietati dal 2017 in Area C. Intanto è tempo di un primo bilancio sull’osservanza del Piano Aria varato dalla Regione. A Milano dal primo di ottobre fino a ieri le auto controllate dalla polizia locale sono state 3386 e le multe comminate sono state 140. Solo otto i veicoli fermati e non sanzionati perché beneficiari di una delle deroghe ai divieti previste da Palazzo Lombardia.