Milano, 13 giugno 2018- In piazza contro Matteo Salvini, ma anche contro Emmanuel Macron. In nome dell’accoglienza. Il centrosinistra milanese manifesta in piazza Scala e critica la decisione del Governo leghistagrillino di chiudere i porti alla nave Aquarius e le dichiarazioni del portavoce di «En Marche» (il partito fondato dal presidente francese), che ha giudicato «vomitevole» la decisione del Governo italiano sui migranti.

L’assessore Pierfrancesco Majorino, esponente del Pd e promotore della manifestazione, sferza Salvini («il ministro, invece di chiudere i porti, apra tutti i Comuni italiani ai migranti») e nota che «non c’è differenza tra la chiusura di un porto e di un valico di montagna». Ogni riferimento al Governo francese è puramente voluto. In piazza Scala, intanto, i circa 4.000 manifestanti usano parole d’ordine radicali. Gli striscioni dei centri sociali appesi sul Palazzo della Ragioneria recitano: «Nessuna persona è illegale», «No Turco-Napolitano, no Bossi-Fini, no Minniti-Orlando, no Salvini». Insomma, la sinistra radicale pare fare di tutta l’erba un fascio sul tema delle politiche di controllo dell’immigrazione. Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency Gino Strada, impugna il microfono e dice: «I grandi partiti hanno la responsabilità di questa situazione. Questo Governo è solo un pezzetto del problema». Ogni riferimento al Pd è puramente voluto.

Il segretario metropolitano dei dem Pietro Bussolati non è in piazza Scala. Assenza voluta? Bussolati fa sapere di aver avuto un problema che l’ha tenuto lontano dalla piazza e conferma il post del giorno prima di adesione al presidio. Ma appresi alcuni argomenti utilizzati durante la manifestazione, il segretario milanese del Pd sottolinea: «Io non faccio nessun passo indietro rispetto alle politiche sull’immigrazione del ministro Minniti. È giusto stare con gli ultimi, ma la critica non può essere solo emotiva. Chi ha promosso la manifestazione non è chiaro se abbia la stessa idea o meno, anche alla luce delle affermazioni della Strada. Questa domanda va posta a Majorino». Ultima nota: in piazza Scala non c’era neanche il sindaco Giuseppe Sala. Assenza annunciata e voluta.