Il cinema Anteo di Milano (Newpress)
Il cinema Anteo di Milano (Newpress)

Milano, 22 gennaio 2016 - Milano avrà un palazzo dedicato al cinema, ricavato dall'ampliamento di una delle sale storiche della città, il cinema "Anteo" Il progetto di ampliamento, realizzato dalla società grazie a nuovi spazi concessi dalla giunta comunale, per un totale di oltre 5 mila metri quadrati, è stato illustrato oggi a Palazzo Marino.

Il nuovo Palazzo del Cinema ospiterà 10 sale (a fronte delle quattro attuali), una sala cinema da 20 posti con servizio ristorante che sarà la prima in Italia, un caffè letterario, un sushi bar, due arene estive per il cinema all'aperto, oltre a degli spazi
che ospiteranno incontri e laboratori dedicati al cinema, con percorsi didattici per le scuole.

Il progetto prevede l'ampliamento dell'Anteo in alcuni spazi della scuola che si trova nello stesso palazzo, liberi da giungo per un trasferimento, e degli spogliatoi della Polizia locale. La concessione degli spazi è regolata da un contratto della durata
di 28 anni e il canone di locazione sarà di 180 mila euro per i primi tre anni e di 245 mila euro per i successivi. È di 4 milioni di euro la cifra dell'investimento per la riqualificazione che la società Anteo dovrà sostenere.

"Il cinema Anteo, presente in piazza XXV Aprile fin dagli anni Settanta, è un’istituzione per questa città - ha dichiarato l’assessore al Demanio Daniela Benelli -, un punto di riferimento per tutti quelli che amano il cinema di qualità". "È un sogno che coltiviamo da tempo quello di dare vita ad un Palazzo del Cinema e finalmente si avvera. Crediamo in questa città - ha aggiunto Lionello Cerri, amministratore delegato di Anteo Spa che, insieme all’architetto Riccardo Rocco ha illustrato i dettagli del progetto a Palazzo Marino -, crediamo nel nostro lavoro e nella relazione strettissima con un pubblico fidelizzato che intendiamo implementare studiando e realizzando iniziative nuove, con una particolare attenzione alle giovani generazioni. Anteo continua ad investire proponendo un progetto che va controcorrente rispetto alla scelte diffuse di chiusura di sale storiche del centro città”.