Alberto Genovese
Alberto Genovese

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Un amico di Alberto Genovese, l’imprenditore del web in carcere dal 6 novembre con l’accusa di aver stordito con un mix di droghe e stuprato una 18enne, è stato ascoltato ieri come testimone per circa 4 ore in Procura. Il teste, Alessandro Paghini, che si occupa di pubbliche relazioni e di organizzazione eventi, è stato sentito perché conosceva molte delle ragazze che hanno poi partecipato ai festini e lui stesso avrebbe preso parte a diversi party dell’ex numero uno nel settore assicurazioni online. Paghini, che era con Genovese anche durante alcune vacanze all’estero come a Ibiza, è stato sentito nell’ufficio del procuratore aggiunto Letizia Mannella e anche dal pm Rosaria Stagnaro e dagli investigatori della Squadra mobile.

Al centro dell’audizione, anche le feste a base di droga in cui sarebbero avvenute alcune delle violenze contestate all’imprenditore. Paghini, detto “AlePago“, era uno dei “pr“ del giro delle feste di Genovese e anche uno dei più assidui frequentatori dei party a “Terrazza Sentimento“, l’attico di lusso con vista sul Duomo dove, il 10 ottobre scorso, l’imprenditore delle start up digitali avrebbe violentato per ore la 18enne, che poi lo ha denunciato e ha fatto scattare l’indagine. Inchiesta nella quale, al momento, ci sono altre cinque ragazze che accusano Genovese di averle stordite con droghe e poi di aver abusato di loro. Nell’indagine si stanno anche approfondendo, tra l’altro, presunti giri di droga e prostituzione.