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22 giu 2022

Al concorso in 430, passa solo una candidata

Polemica in Consiglio per l’esito della prova che doveva consentire l’assunzione di sei impiegati per Gorgonzola e Melzo

22 giu 2022
dimonica autunno
Cronaca

di Monica Autunno

Concorso pubblico per impiegato, si presentano in 430 per sei posti su due Comuni, un solo candidato supera la prova scritta. O meglio una. L’unica candidata ad aver superato il test-tagliola è già da qualche tempo al lavoro al Comune di Gorgonzola. Gli altri cinque posti sono rimasti vacanti. E in consiglio comunale, dove l’altra sera è approdata una interrogazione, è esplosa la polemica: "Vicenda che sembra una barzelletta per quanto è paradossale", per la minoranza. "Nessun ricorso a fronte di questo esito - così l’amministrazione comunale -. E non è compito dell’organismo politico mettere il naso nelle scelte della commissione giudicatrice".

L’interrogazione sul concorso, bandito un paio di mesi fa in forma congiunta dai Comuni di Gorgonzola e Melzo, per sei posti da impiegato di categoria C (4 a Gorgonzola e 2 a Melzo), è stata presentata da Walter Baldi di Progetto Gorgonzola e chiedeva conto, a margine della selezione svoltasi qualche settimana fa, del numero di candidati partecipanti, del numero di laureati, del numero di "promossi"" alle prove, e del costo dell’operazione. Eccoli. Alla selezione si erano presentati in 430, alla prova scritta avevano partecipato in 254, 126 dei quali laureati. Ma questo scritto l’ha superato una persona sola. Altro numero non irrilevante, il costo complessivo del concorso, 20mila euro, pagati metà per uno dai due Comuni promotori, e a fronte di una sola assunzione sulle sei possibili. Baldi scatenato. "I numeri dicono una cosa chiarissima. Quello scritto è stato sottoposto a 254 candidati ammessi alla prova, metà di loro laureati, uno solo l’ha superato, e non si è andati oltre. Eufemisticamente, qualche cosa è andato storto". I test. "Ho avuto modo di visionarli. E qui dico che a certi quesiti, che definisco a dire poco assurdi, non avrebbe saputo rispondere nemmeno un segretario comunale". Il contrattacco per voce della vice sindaca, e assessore al Personale, Ilaria Scaccabarozzi. "Baldi voleva i numeri, glieli abbiamo forniti. Altro non c’è da dire per quanto ci riguarda. Chi ha fatto il sindaco, come lui, sa bene che non è prerogativa di un’amministrazione mettere il naso nei concorsi. Ne abbiamo promossi nove, uno è in corso, negli ultimi cinque anni, e non abbiamo mai saputo, né voluto sapere, chi vi partecipasse, come si chiamasse, e quali fossero prove e criteri. Su questa specifica selezione non vi sono stati peraltro ricorsi". Per la prova scritta "incriminata", mancando spazi idonei al numero di partecipanti e in regime, ancora, di restrizioni covid, il Comune si era avvalso di una società esterna.

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