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21 giu 2022

Al Buzzi un respiratore hi-tech per i neonati

Donato da Asm onlus, può essere utilizzato anche per un supporto meno invasivo ai prematuri per prevenire danni polmonari

21 giu 2022
Il primario della terapia intensiva neonatale del Buzzi, Gianluca Lista
Il primario della terapia intensiva neonatale del Buzzi, Gianluca Lista
Il primario della terapia intensiva neonatale del Buzzi, Gianluca Lista
Il primario della terapia intensiva neonatale del Buzzi, Gianluca Lista
Il primario della terapia intensiva neonatale del Buzzi, Gianluca Lista
Il primario della terapia intensiva neonatale del Buzzi, Gianluca Lista

Non è un respiratore qualunque quello consegnato ieri all’ospedale dei bambini Vittore Buzzi di Milano, dono dell’Asm onlus. Non lo è perché è una macchina hi-tech che può essere utilizzata per la ventilazione meccanica tradizionale, se necessaria, ma anche in maniera meno invasiva "per un supporto parziale a un paziente che è in grado in parte di respirare", spiega il dottor Gianluca Lista, direttore della Neonatologia, patologia e terapia intensiva neonatale. Sono neonati, i pazienti ai quali è destinato il nuovo ventilatore, in particolare i prematuri: la Sin (Società italiana di Neonatologia) stima che ne nascano trentamila ogni anno in Italia, e il Buzzi, ricorda il primario, "è una realtà a forte vocazione non solo pediatrica ma anche materno-neonatale riconosciuta nel mondo, con una terapia intensiva neonatale che è un punto di riferimento". Come due anni di pandemia hanno insegnato anche ai non addetti ai lavori, la ventilazione meccanica invasiva, per quanto terapia salvavita per i malati più gravi, se prolungata può provocare anche agli adulti un danno polmonare. Ancora più delicata è la situazione dei prematuri, che a respirare da soli non hanno ancora imparato: tra le molte cause della displasia bronco-polmonare, una malattia cronica del neonato, il danno che può essere provocato dal ventilatore è ritenuto un "fattore significativo", ricordano dalla Asm che da quarant’anni si occupa di prevenzione, promozione della ricerca e del miglioramento delle cure delle patologie neonatali. Il respiratore avanzato donato al Buzzi "è il primo acquistato con i fondi che abbiamo raccolto attraverso una campagna, “Diamo respiro alla vita dei neonati prematuri” - ha spiegato la presidente della onlus Marinella Di Capua –. Vogliamo contribuire ad assicurare un’assistenza all’avanguardia ai neonati prematuri ed ultraprematuri non ancora in grado di respirare autonomamente e ai loro genitori, che potranno avere una più concreta speranza di ...

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