La "super car" del Giorno che ha fatto tappa in viale Puglie
La "super car" del Giorno che ha fatto tappa in viale Puglie

Milano 15 marzo 2019 - «Dire che siamo esasperati è poco». D’altronde basta guardare le foto «di una domenica qualsiasi» o farsi un giro in viale Puglie e dintorni per rendersi conto della situazione. «Un suk a cielo aperto». La voce dei cittadini si alza da anni in questo spicchio di città a pochi passi da piazzale Cuoco, chiedendo di «trasferire altrove il mercatino delle pulci Hobby Park e di eliminare così le situazioni di illegalità che vi gravitano attorno, con centinaia di postazioni abusive», richiesta che punta al desiderio finale di «trasformare l’area in un parco». La “super car” del Giorno ieri ha fatto tappa in viale Puglie per raccogliere queste voci. Tutte evidenziano che accanto alle bancarelle con abiti nuovi o usati, mobili, oggetti e utensili, restano le postazioni irregolari con merce di dubbia provenienza, dai cellulari ai televisori, dai frigoriferi alle lavatrici. Dubbi pure sul cibo esposto. La vicepresidente del Consiglio di Municipio 4 Rosa Pozzani (Forza Italia) evidenzia che «la soluzione c’è: il Comune acquisisca le aree oppure offra al proprietario dei terreni su cui si svolgono i mercatini aree idonee a ospitarli. Nel frattempo chiedo più controlli». E poi c’è la voce di Daniela Portaluppi, residente, che lancia un invito: «Sindaco Sala, assessori, venite a trovarci».

La risposta arriva dalla vicesindaco Anna Scavuzzo, che ha presentato alla Prefettura un piano di intervento su tutta l’area e che ha informato ieri il Consiglio comunale rispondendo a una domanda della consigliera Simonetta D’Amico (Pd): un piano che riguarda anche le vie Sacile, Varsavia, Bonfadini e Tertulliano. Per le criticità dei mercatini di viale Puglie si punta a rafforzare la sicurezza unendo le forze: «La polizia locale è fin da ora disponibile a partecipare a un tavolo tecnico per concordare un calendario di attività interforze» Le criticità riguardano anche i continui viavai di gruppi rom (in via Bonfadini esistono due campi, uno regolare e uno no) e le incursioni nell’area verde verso via Varsavia (comportamenti «molesti» sono stati segnalati pure dal centro sportivo Ausonia, confinante); l’intento è «chiudere l’area e assegnarla, se possibile, alla società sportiva». Per evitare future intrusioni è stata predisposta la posa di new jersey da tre metri con recinzione sovrastante lungo un tratto di 100 metri.