Milano, 3 luglio 2013 - Una truffa da 3,4 milioni ai danni del Ministero delle Attività produttive. Un finanziamento per costruire un impianto che avrebbe dovuto riciclare rifiuti. Un progetto che, tuttavia, non si è mai realizzato. E' finito così in carcere l'imprenditore brianzolo Massimo Boldrocchi, rampollo dello storico marchio biassone attivo nel settore dell’elettromeccanica e con un vasto patrimonio immobiliare. E' stato arrestato questa mattina dalla gdf di Milano a seguito di un'inchiesta dei pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano.

Insieme a Boldrocchi sono stati arrestati altri tre imprenditori. Uno, Giuseppe Bisceglia, è stato messo ai domiciliari, gli altri due, Diego Giancristofaro e Pierluigi Paracchi, sono in carcere. Nell'ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Stefania Bonadeo si fa riferimento anche ad una seconda truffa, questa volta ai danni della Comunità europea, per un finanziamento per un milione e 506 mila euro

Il nome della famiglia Boldrocchi era emerso nell’estate del 2010 quando si era creato un ‘giallo’ intorno alla possibile vendita della residenza sarda di Silvio Berlusconi, Villa Certosa. In realtà, la “proprieta’ immobiliare di 19 mila metri quadrati con vista sul mare cristallino” vicina alla Marina di Porto Rotondo, di cui parlava il sito della casa d’aste Christie’s, era Villa Boldrocchi. Per quanto riguarda l’inchiesta, per il progetto innovativo nel settore dei rifiuti, Boldrocchi e gli altri imprenditori avrebbero ottenuto 3 milioni e quattrocentomila euro e avrebbe dovuto versare al Ministero il 50% degli utili attraverso la loro società ‘Green Fluff’. Secondo la Procura, avrebbero invece svuotato la società e il Ministero avrebbe subito un danno da 1 milione e duecentomila euro.

La truffa da 1 milione e cinquecentomila euro sarebbe invece stata messa a segno nei confronti del Comune di Manfredonia. Il primo episodio e’ relativo agli anni che vanno dal 2006 al 2012, il secondo tra il dicembre del 2008 e il giugno del 2009. I pm hanno inoltre avviato un’inchiesta parallela sul reato di smaltimento illecito dei rifiuti che però non è contestato agli arrestati.

LA STORICA AZIENDA - L'impresa di famiglia è stata fondata nel 1909 a Biassono, in Brianza, da Luigi, il primo dei tre Boldrocchi che si sono succeduti alla sua guida, e produce sistemi di raffreddamento dell'aria, scambiatori di calore, attrezzature contro l'inquinamento acustico e per il controllo della qualità dell'aria utilizzati nei diversi settori, dall'energy al siderurgico, dal cementiero al petrolchimico fino a quello dei fertilizzanti o della cantieristica e del marine.