Milano, 23 marzo 2012 - Medici e lavoratori del Policlinico contro l’Area C. Con un ricorso appena depositato in Tribunale. I dipendenti della struttura ospedaliera non residenti all’interno della Cerchia dei Bastioni contestano il fatto di dover pagare cinque euro al giorno per andare al lavoro in auto. «Al documento anti-Area C — spiega il dottor Sergio Costantino, tra i promotori dell’iniziativa — hanno partecipato tutte le componenti dell’ospedale. La decisione è stata presa dopo cinque incontri infruttuosi con l’amministrazione comunale, che ci giudica lavoratori come gli altri senza considerare che, con l’Area C, il personale ospedaliero è costretto ad aggiungere altro tempo, per l’uso dei mezzi pubblici non sempre comodi, alle già tante ore, anche 20 in un giorno, della giornata lavorativa».
La Lega Nord ieri pomeriggio ha organizzato un presidio davanti al Policlinico proprio per sostenere le ragioni dei dipendenti della struttura. Il capogruppo lumbard in Comune Matteo Salvini affonda il colpo: «Medici e infermieri sono massacrati, ma per l’amministrazione Pisapia le priorità non sono le urgenze mediche ma fare cassa. Non esiste far pagare chi, medico o volontario, viene a salvare le vite dei milanesi. Se non la capiscono con le buone, tra 15 giorni bloccheremo la circonvallazione interna». Il legale che ha curato il ricorso, Claudio Santarelli, ex consigliere comunale della lista Moratti, sottolinea: «Vi sono degli elementi di incostituzionalità in Area C, sia rispetto alla Costituzione sia alle direttive europee». I ricorsi contro il ticket esaminati dal Tar, però, finora sono stati giudicati non ammissibili.
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