Milano, 29 agosto 2011 - L’ex responsabile dello sportello unico per l’edilizia del comune di Sesto San Giovanni, Nicoletta Sostaro, interrogata oggi come indagata per corruzione nell’ inchiesta dei pm di Monza sulle presunte tangenti per le aree ex Falck e Marelli, ha spiegato di avere sì preso 5 mila euro dall’imprenditore Piero Di Caterina per una pratica edilizia, ma di aver subito restituito quei soldi, ed ha quindi negato qualsiasi responsabilità su presunte tangenti.

Stando alle indagini, infatti, Sostaro avrebbe avuto stretti rapporti con l’ex assessore all’edilizia Pasqualino Di Leva e con l’architetto Marco Magni, entrambi finiti in carcere giovedì scorso per corruzione e, sempre secondo l’accusa sarebbe stata una sorta di ‘’corsia preferenziale’’ all’interno dello sportello per l’edilizia per facilitare le pratiche dietro versamento di denaro.

Oggi, interrogata dai pm, la funzionaria ha negato le accuse. I pm, da quanto si è appreso, hanno contestato alla donna anche una cena ‘sospetta’ a cui partecipò, tra gli altri, l’imprenditore nel settore delle bonifiche Giuseppe Grossi quando era ancora in piedi l’affare immobiliare dell’area Falck con un possibile ingresso dell’immobiliarista Luigi Zunino. Gli inquirenti, molto probabilmente, riconvocheranno la donna per un altro interrogatorio nei prossimi giorni.

 

PASQUALINO DI LEVA - Davanti al Gip, nell’interrogatorio di garanzia, invece, l’ex assessore ha negato le accuse, spiegando, tra l’ altro, che 140 mila di quei 415 mila euro che gli inquirenti hanno individuato sui suoi conti come presunte tangenti sono soltanto un anticipo di liquidazione ricevuto quando lavorava all’Enel. Una parte dei 415mila euro che la procura ritiene essere una 'mazzetta' incassata dagli imprenditori era in realta' un anticipo di liquidazione che l'Enel, per la quale lavorava gli aveva corrisposto come "incentivo all'esodo".

 

RAPPRESENTANTE COOP - I pm di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia sono intenzionati a interrogare nelle prossime settimane Omer Degli Esposti, vicepresidente del Consorzio Cooperative Costruzioni, indagato nell’inchiesta con al centro un presunto giro di tangenti, per la riqualificazione delle aree ex Falck e Marelli di Sesto San Giovanni. Da quanto si è appreso, infatti, gli inquirenti potrebbero convocare in procura Degli Esposti ed altri rappresentanti di quelle ‘’cooperative emiliane’’ che, secondo l’accusa, avrebbero preteso circa 3,5 milioni di euro dall’imprenditore Giuseppe Pasini, per entrare nell’affare immobiliare dell’area Falck, su indicazione di Filippo Penati, a cui viene contestato anche il finanziamento illecito del suo partito. Inoltre, sempre nei prossimi giorni i pm interrogheranno l’immobiliarista Luigi Zunino. Il "gola profonda" Piero di Caterina, infatti, ha raccontato a verbale agli inquirenti che l'ex assessore Di Leva gli disse ''di contattare'' sia Zunino sia l'imprenditore delle bonifiche Giuseppe Grossi, ''per essere introdotto nell'affare dello sviluppo immobiliare di riconversione delle aree ex Falck''.

 

NOMINA CONSULENTE URBANISTICA - La Procura di Monza ha nominato un architetto urbanista come consulente. Il professionista avrà il compito di spiegare le logiche edilizie che hanno ispirato lo sviluppo e le decisioni relative alle aree ex Falck e Marelli nel Comune di Sesto San Giovanni.