Gallerie d'Italia, i quaderni di Gramsci (Newpress)
Gallerie d'Italia, i quaderni di Gramsci (Newpress)

Milano, 23 maggio 2016 - Trentatré manoscritti autografi dei 'Quaderni del carcere' di Antonio Gramsci, affiancati dai dipinti di Renato Guttuso 'La Battaglia di ponte dell'ammiraglio' e 'I funerali di Togliatti', saranno esposti fino al 17 luglio alle Gallerie d'Italia di Milano. La mostra, patrocinata dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, è stata promossa insieme alla banca dall'associazione Enrico Berlinguer e dalla fondazione istituto Gramsci.

I manoscritti risalgono agli anni tra il 1929 e il 1935 e, osservandone i contenuti, "un confronto con il dibattito politico moderno porta a osservare impietosamente una grande distanza di livello culturale", ha affermato Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, presentando la mostra. "Gramsci - ha sottolineato il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenuto alla presentazione - "ci insegna a fare politica pensando, a fare delle scelte politiche sulla conoscenza storica e sulla riflessione culturale e intellettuale. Si sente largamente la mancanza di cultura nella politica".

I manoscritti autografi di Gramsci vengono proposti al pubblico delle Gallerie d'Italia in piazza Scala dopo esserestati esposti al salone del libro di Torino; il biglietto d'ingresso, al prezzo di 5 euro (3 euro il ridotto) consente anche l'accesso alla mostra 'La bellezza ritrovata. Caravaggio, Rubens, Perugino, Lotto e altri 140 capolavori restaurati' e alle collezioni permanenti delle gallerie. La mostra è stata ideata in vista del completamento dei lavori di restauro dei 'Quaderni del carcere' di Gramsci affidati all'istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario.