Monsieur Verdoux
Monsieur Verdoux

Milano, 4 gennaio 2017 - Al via 'Cineteca70', l'evento celebrativo per i primi 70 anni di Fondazione Cineteca Italiana (1947-2017), la prima Cineteca d'Italia, fondata da Luigi Comencini e Alberto Lattuada nel 1947. Presso Spazio Oberdane Mic - Museo
Interattivo del Cinema, dal 9 gennaio 2017, avranno luogo proiezioni di 70 film della storia del cinema, di epoche diverse, in più sezioni tematiche, tutti provenienti dall'archivio della Cineteca, tutti proiettati in copie in pellicola 35mm, secondo una consuetudine che è propria anche del prestigioso Department of Film del MoMA di New York: per ricordare, nell'era del digitale, che una library di film come quella della Cineteca di Milano si è formata grazie alla paziente e sistematica raccolta, nel corso degli anni, di 'pizze' 35 e 16mm.

Tredici i film di questo mese di gennaio allo Spazio Oberdan: un capolavoro del periodo muto come "L'uomo che ride" (Paul leni, 1928), con accompagnamento musicale dal vivo; i classici Giulietta degli spiriti (Federico Fellini, 1965), Diario di una sconosciuta (Max Ophüls, 1948), L'uomo del banco dei pegni (Sidney Lumet, 1964), Mouchette (Robert Bresson, 1967); e una serie di film meno celebri ma per diversi motivi molto interessanti e in qualche caso assai rari e firmati da grandi autori come A porte chiuse (Dino Risi, 1960), La mano dello straniero (Mario Soldati, 1953), Parigi è sempre Parigi (Luciano Emmer, 1951), Napoletani a Milano (Eduardo De Filippo, 1953), Il sorriso del grande tentatore (Damiano Damiani, 1974), I giorni dell'ira (Tonino Valerii, 1967), L'amico di famiglia (Paolo Sorrentino, 2006), Sette note in nero (Lucio Fulci, 1977).

Presso il Mic - Museo Interattivo del Cinema, dal 10 gennaio 2017 in programma "1947-2017: i migliori film d'archivio per ogni decennio": durante tutto l'anno ogni mese saranno proposti i migliori film d'archivio realizzati nel settimo anno di ogni decennio, un ripasso della storia recente e meno, dove il film si mostra nella sua duplice natura di opera d'arte e di documento storico, testimonianza del proprio tempo. Ai lungometraggi saranno affiancati documentari che raccontano la società del 1947 e cortometraggi d'animazione. Si parte dal 1947 con 14 film: La signora di Shanghai di Orson Welles, La donna della spiaggia di Jean Renoir, Il caso Paradine di Alfred Hitchcock, Il diavolo in corpo di Claude Autant-Lara, Il vento m'ha cantato una canzone di Camillo Mastrocinque, Forza bruta di Jules Dassin, Il silenzio è d'oro di René Clair, Notte senza fine di Raoul Walsh, Gli uomini sono nemici di Ettore Giannini, Monsieur Verdoux di Charles Chaplin, Legittima difesa di Henri-Georges Coluzot, Le catene della colpa di Jacques Tourneur, Il miracolo della 34ª Strada di George Seaton e Il pirata di Vincente Minnelli. Fra i film d'animazione che precedono i lungometraggi, da segnalare un vero e proprio gioiello: Lalla, piccola Lalla, primo mediometraggio a colori dei fratelli Pagot (1946), autori del pulcino Calimero. Il soggetto del film è tratto dal racconto "Poldo e Paola" scritto da Toni Pagot e illustrato da Nino e pubblicato su "Il Giornalino" tra il 1940 e il 1942, ed è stato presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1947.