{{IMG_SX}}Milano, 25 febbraio 2009 - Ogni giorno 23 lombardi perdono la vita per le conseguenze dell’eccesso di peso; si stima cioè che su un totale di 8.500 decessi annui, circa il 10% sia attribuibile ad obesità. Pur non essendo ai primi posti per numero di obesi, in Lombardia la percentuale di cittadini tra sovrappeso (30,1%) e obesità (8,6%) sfiora il 40%. Più in generale, i più recenti dati Istat indicano che più di un italiano su tre (34,2%) è in sovrappeso, mentre quasi uno su dieci (9,8%) è obeso. Con gravi ripercussioni sulla salute.

 

Più di tutto pare influire sul fenomeno la mancanza di informazione: secondo MIchele Carruba, Direttore del centro studi e ricerche sull’obesità dell’Università di Milano "più le persone sono colte, più prestano attenzione all’alimentazione". Si può tuttavia invertire la rotta facendo leva su una nutrizione controllata, sull'attività fisica e sull’aiuto medico.

 

Un messaggio che viene lanciato attraverso il progetto 'Dai peso al peso', presentato questa mattina a Milano, che coinvolge l’Istituto superiore di Sanità, l’IRCCS San Raffaele Pisana, la Società italiana dell’Obesità e Acaya Formazione e Salute, in patnership con Abbott e in collaborazione con Coop. Da febbraio a giugno, milioni di italiani che hanno superato i limiti di peso potranno fare una sosta alla Coop per un check-up gratuito dei principali parametri correlati a sovrappeso e obesità. In particolare sarà possibile essettuare una visita medica, il controllo del peso corsporeo, test amatochimici, il controllo della pressione arteriosa, il calcolo dell’indice di massa corporea e della circonferenza addominale. In Lombardia sono previsti appuntamenti a Cremona, Novate Milanese, Mantova e Crema.

 

" L’obesità - ha detto Fabrizio Muratori, segretario nazionale della società italiana dell’obesità - è una grave malattia che si associa ad una di patologie e fattori di rischio, come le malattie cardiovascolari. Il diabete di tipo 2 è la patologia concomitante più frequentemente associata ad obesità. Si suppone che il 90% dei pazienti diabetici sia affetto da diabete di tipo 2 e che circa l’80% dei pazienti con diabete di tipo 2 sia obeso". "La condizione di sovrappeso - ha precisato Michela Barichella, dirigente medico responsabile del servizio dietetico, Istituti clinici di perfezionamento di Milano -. Chi è in sovrappeso deve seguire un programma nutrizionale e di attività fisica. In caso di obesità bisogna rivolgersi a strutture specializzate dove seguire un trattamento integrato con diversi specilisti". In ogni caso "non esiste il fai da te: la dieta è una prescrizione medica e quindi deve essere personalizzata".