La presentazione della squadra
La presentazione della squadra

Gorgonzola (Milano), 19 luglio 2018 - Orgoglio, storia, rivoluzione: la vecchia, nuova Giana riparte da qui. Quinto anno consecutivo in serie C, qualcosa di speciale in un momento storico che registra i fallimenti di Bari, Cesena, Fidelis Andria e Reggiana. Orgoglio, ben espresso dal vicesindaco Ilaria Scaccabarozzi: "La squadra e lo stadio sono un fiore all’occhiello, dal punto di vista sportivo e sociale. L’impegno da parte dell’amministrazione non mancherà. Siamo fieri di quanto fatto in questi anni e certi che la nuova rosa saprà ancora farsi valere".

Entrerà nell’organigramma societario, come consigliere, l’ex presidente del consiglio comunale Osvaldo Vallese: "Per me si tratta di un ritorno. Ho sempre seguito la Giana, dalle categorie più basse fino alla recente scalata. Nel 1965 ho giocato qui nella Juniores, poi in prima squadra. Entro in punta di piedi in una realtà ammirata ovunque". La nuova maglia firmata Macron (la prima con le classiche tinte biancazzurre, la seconda rossa e la terza verde) avrà un logo particolare sul colletto per celebrare i centodieci anni di storia della società. Una storia giunta a una svolta: dopo ventitrè stagioni consecutive in panchina, Cesare Albè è diventato vicepresidente e ha allestito la nuova rosa insieme al suo ex secondo, e attuale tecnico, Raul Bertarelli. Tanti volti nuovi a partire dallo staff: il viceallenatore William Sala (dalla Vimercatese), il preparatore atletico Andrea Curzi (Inter), il preparatore dei portieri Sabatino Nese (Seregno). Poi la squadra: sei partenze, su tutte Matteo Marotta (Piacenza) e Salvatore Bruno (Rezzato). Dieci arrivi: il portiere Riccardo Leoni (Pergolettese); i difensori Stefano Lanini (Fano), Francesco Li Gotti (Taranto), Filippo Pirola (Blue Devils, campionato americano); i centrocampisti Amin Ababio (Mariano), Andrea Mandelli (Crema), Antonio Palma (Renate), Gianluca Piccoli (Ravenna); gli attaccanti Adriano Marzeglia (Ravenna) e Daniele Rocco (Belluno).

L’età media è di 24,1 anni: dopo due stagioni ai playoff, obiettivo salvezza per quello che sembra un anno zero? Così Raul Bertarelli: "Sarebbe da stupidi non partire con i piedi piantati per terra. Molti giovani, esordienti, qualche scommessa. La Giana, tuttavia, è arrivata fin qui grazie a un gruppo partito dalla Promozione. E vogliamo proseguire il percorso tracciato negli ultimi anni. Rispetto al passato avremo caratteristiche diverse: meno palleggio, più aggressività, meno esperienza, più corsa". Il mercato potrebbe non essere chiuso: "Un attaccante? Vedremo, abbiamo pedine duttili". Il futuro, tutto da scrivere. Le certezze poche, ma sostanziose. Perché in un mondo di tanti Golia, la Giana si è ritagliata ancora il ruolo di Davide. E la piccola, grande Gorgonzola continuerà a giocarsela contro avversarie inimmaginabili fino a poco tempo fa. Con orgoglio, figlio della recente storia. Con freschezza, figlia della recente rivoluzione. Con la faccia birichina di quel Davide a caccia di nuovi Golia da abbattere.