Gorgonzola (Milano), 4 novembre 2017 - Tre partite in nove giorni: trasferta ad Olbia, Piacenza in casa mercoledì (alle 16.30), Pisa fuori domenica prossima. Trittico da svolta per la Giana? La classifica lo impone, visto il punticino di vantaggio sui playout. Il campo racconta di una maturazione già in atto. "La svolta è già arrivata - conferma Cesare Albè -, ma se non arrivano anche i punti… Non è possibile fare partite come quelle contro Livorno e Alessandria e uscirne con un punticino. L’ho detto e lo ripeto: ci manca solo un po’ di concretezza in area. Attenzione nella nostra, cattiveria in quella avversaria. Dal punto di vista del gioco, invece, la squadra si esprime molto bene, con un ottimo fraseggio: costruzione, capacità di farsi trovare tra le linee, inserimenti. Non lo dico per dare fiducia ai ragazzi o per vantarmi, ho sempre scelto un profilo basso e sono modesto per natura. Ma la squadra c’è, manovra, funziona".

Ancge l’Olbia è una formazione che fa del possesso palla l’arma principale: "Hanno il doppio dei nostri punti e già questo dato dovrebbe bastare per farci stare sul “chi va là”. Il loro allenatore, Mereu, dice che soffrono dal punto di vista fisico? Può essere lo stesso per noi: un centrocampo come il nostro privilegia la qualità di Pinardi e Marotta, ad esempio, a discapito della quantità. In settimana abbiamo lavorato molto sul contrastarli senza snaturare le nostre caratteristiche di gioco: hanno una punta che sfrutta l’altezza come Ogunseye e una pedina di classe come Ragatzu che gli gira intorno. Servirà un livello di concentrazione alto e costante".

Tre gare in pochi giorni, ma la tentazione del turnover è rispedita al mittente. O, quantomeno, rimandata: "In questo momento è complicato cambiare, anche se gli allenamenti settimanali vengono sempre pesati. Domenica, ad esempio, ho sostituito Perna e Chiarello inserendo Gullit e Pinto per dare freschezza, ma non è stato affatto facile visto come si stavano esprimendo". Si va dunque verso la conferma dell’undici visto nelle ultime quattro partite (Alessandria, Livorno, Carrarese, Pistoiese), con quel 4-4-1-1 che ha ormai sostituito il 3-4-1-2, almeno in partenza. Salvatore Bruno sta superando gradualmente il problema al tallone che, comunque, non gli ha mai impedito di scendere in campo. Okyere Gullit sta gradualmente ritrovando la condizione. Tutti a disposizione, quindi, per la settimana della svolta. Una svolta che, per essere certificata, ha bisogno soltanto di un ultimo e fondamentale ingrediente: i punti.