GORGONZOLA - CALCIO - GIANA - ALBERTO PALEARI - FOTO CANALI/NEWPRESS - PER REDAZIONE SUD MILANO/METROPOLI - CERRI/PINCIONI/STIMOLO
GORGONZOLA - CALCIO - GIANA - ALBERTO PALEARI - FOTO CANALI/NEWPRESS - PER REDAZIONE SUD MILANO/METROPOLI - CERRI/PINCIONI/STIMOLO

Gorgonzola (Milano), 2 luglio 2016 - C'è chi è giàal mare, chi progetta di andarci e chi non lo vedrà né ora né in agosto né tantomeno a settembre. Ma sogna e sorride più di tutti. Occhi azzurri, di un limpido diverso però: se guardi bene, in fondo, puoi vedere la serie B. Alberto Paleari è dall'1 luglio un giocatore del Cittadella, dopo un anno e mezzo di Gorgonzola. "Per una Lega Pro non avrei mai lasciato la Giana - le parole del portiere classe 1992 -, ma davanti a un’occasione simile come si fa a dire di no? Devo ringraziare la società che non ha fatto resistenza, sapeva quanto fosse importante per me fare questo salto e ha pensato soprattutto al mio bene. Sono grato, ho avuto la possibilità di mettermi in mostra dopo un’esperienza non facile a Mantova. I miei compagni? Non li saluterò con un messaggino sul nostro gruppo WhatsApp, certi rapporti meritano ben altro. Ci vedremo di persona e quando giocheranno a Bassano, sarò lì a tifare per loro".

Emozione, tanta. Ma poco tempo per volare con l’immaginazione: c’è un esame mercoledì… "Me ne mancano due per laurearmi in Scienze Motorie: uno ora e uno a settembre, però addio ferie considerando che con il Cittadella inizieremo il ritiro il 12 luglio. Cosa ne dice la mia ragazza? Per fortuna siamo stati a Rodi in giugno".

Alle spalle tante, tantissime parate in maglia biancazzurra. Sant’Alberto in pratica, ad esempio col Cuneo: "Di quella partita, oltre al rigore parato e al blackout che ha fermato la sfida, mi ricorderò di una mia sgroppata che ha fatto spaventare diversi tifosi. Ma forse è la gara col Sudtirol quella che mi resterà più in mente. In dieci dal quarantesimo, altro rigore parato, gol di Bonalumi e vittoria nonostante il loro assedio: lì abbiamo capito che potevamo evitare i playout".

Ora la serie B: inaspettata? "Ero partito benissimo prima dell’infortunio, mi ero messo in mostra anche alle Universiadi e con la salvezza la visibilità è aumentata e il salto di categoria, credo, è arrivato di conseguenza. In serie B ci sono quarantadue partite più la Coppa Italia, avrò la mia occasione: mi hanno scelto per mettere accanto a Enrico Alfonso un portiere giovane, ma più esperto di profili da Primavera ad esempio. Ho parlato con Andrea Pierobon che farà il preparatore: mi ha detto che metterà a mia disposizione tutta la sua esperienza, considerando che detiene il record come giocatore più vecchio nell’intera storia del calcio professionistico italiano, avendo smesso proprio col Cittadella a quasi quarantasei anni. Direi proprio che sono in buone mani". Lo era anche la Giana, fabbrica di sogni che continua a regalarne. Nel caso di Alberto, dopo tanta gavetta tra Pontisola, Tritium, Virtus Vecomp e Mantova, un "regalo" più che meritato.