Un momento del musical sullo Zecchino d'Oro
Un momento del musical sullo Zecchino d'Oro

Gorgonzola (Milano), 3 novembre 2018 - Zecchino d’Oro: un evento che pian piano è divenuto parte del costume e patrimonio culturale italiano delle generazioni nate a partire dagli anni sessanta. Un festival canoro dedicato ai bambini e cantato dai bambini stessi, in pratica. Conosciuto da tanti se non da tutti, ricordato spesso se non sempre col sorriso. A nonni e genitori, infatti, bastano spesso se non sempre un paio di note per far partire un girotondo di ricordi, da mettere in tavola tra il primo e il secondo, alle cene di famiglia.

Il Mago Zurlì, Topo Gigio, Il caffè della Peppina, Torero Camomillo, ad esempio. Qualcosa di prezioso insomma, capace di spegnere oltre sessanta candeline. Qualcosa di attuale, rispolverato e reinterpretato in un musical, «Il Magico Zecchino d’oro», nato dalla collaborazione tra Antoniano di Bologna, Fondazione Aida di Verona e Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, per un tour che partirà sabato 10 novembre dal Teatro Sala Argentia di Gorgonzola.

Un viaggio nel tempo che toccherà città come Napoli, Roma e Reggio Emilia, ma anche Lecco (1 dicembre, Teatro Cenacolo Francescano), Brugherio (19 gennaio, Cinema Teatro San Giuseppe) e Lodi (26 e 27 gennaio, Auditorium Bpl). Uno spettacolo nello spettacolo in cui le canzoni saranno protagoniste insieme alla fantasia e ad un pizzico di magia.

In scena, infatti, una rappresentazione che ripercorrerà la storia dello Zecchino d’Oro, raccontata attraverso canzoni datate e recenti, da una trama cucita con delicatezza per nonni, adulti e bambini. La storia è incentrata su tre personaggi: Alice, una bimba che a volte ha paura del buio, l’Omino della Luna, che manda i sogni ai bambini grazie al tintinnio dello zecchino d’oro, la Strega Obscura, che vuole impadronirsi dello zecchino. Alice, alla fine della rappresentazione, ritroverà la fiducia in se stessa, dopo un viaggio che saprà dare un equilibrato e significativo risalto alle note del passato e a quelle del presente. Ogni dettaglio, infatti, risulta curato.

Dalla regia di Raffaele Latagliata al contributo di Pino Costalunga. Passando per le scenografie di Andrea Coppi, i costumi di Antonia Munaretti con Nadia Simeonova, le coreografie di Elisa Cipriani e Luca Condello. Fino ai ballerini del Corpo di ballo dell’Arena di Verona, gli arrangiamenti di Patrizio Maria D’Artista, lo scenografo Paolino Libralato e un cast con Gennaro Cataldo, Stefano Colli, Danny Bignotti, Maddalena Luppi, Francesca Marsi, Rebecca Pecoriello.

Il Magico Zecchino d’oro, insomma, abbraccia nonni e bambini. Con un sorriso dal sapore antico e nel contempo nuovo.